Milano, scandalo appalti/ L'assessore Giovanni Verga ad Affaritaliani.it: "Romeo? Gestione fallimentare. Stiamo pensando a soluzioni alternative"
| MATTEO SALVINI RILANCIA SU AFFARI Matteo Salvini non le manda a dire. Il consigliere comunale della Lega Nord, in una dichiarazione ad Affaritaliani.it, è molto chiaro: "Basta con Romeo. Ma anche basta con Edilnord e Gefi, gli altri due gestori delle case popolari di Milano - spiega l'esponente del Carroccio - Prendiamo atto, come Lega Nord, che è stato fatto un errore nell'attribuire la gestione a loro. E quindi propongo che questa torni o al Comune o all'Aler. Insomma, si stava meglio quando si stava peggio. Non ci sono mai state così tante lamentele, segnalazioni, disservizi, abusi, da quando Romeo, Edilnord e Gefi gestiscono l'edilizia popolare nel capoluogo lombardo".
CARMELA ROZZA AD AFFARI "La Giunta non scarichi tutte le responsabilità su Romeo. La verità è che l'appalto fatto nel 2003 non prevedeva un regolamento che potesse soddisfare i cittadini. Che si sono trovati, negli anni, a lamentarsi continuamente della manuntenzione. Verga? Non si può lavare la coscienza così". |
Giusto rescindere il contratto con Romeo come chiede Salvini?
"Da tempo stiamo facendo una vigilanza molto forte su tutto il comparto dell'edilizia pubblica e sul lavoro dei tre gestori. E' stata fatta anche una verifica indipendente su questa attività e credo che sia ormai conclusa. Sulla base dei risultati prenderemo una decisione. Essendoci un contratto dobbiamo verificare ciò che si può fare".
La Lega chiede che il Comune riprenda in mano la gestione delle case popolari...
"Stiamo lavorando su questo dall'inizio dell'anno. I miei uffici stanno approfondendo tutte le forme di gestione estere e italiane per individuare la gestione migliore".
Perché si è passati dalla gestione dell'Aler a quella attuale?
"Nel 2003 è stata attivata questa gestione perché quella dell’Aler non era soddisfacente. Anche questa però non ci soddisfa e vogliamo trovare un modello più efficiente. Vedremo verso quale tipo di gestione andare visto che il contratto con Romeo Service, Gefi ed Edilnord scade a settembre".
Che cosa non ha funzionato in questa gestione?
"Ci sono state moltissime lamentele da parte degli inquilini. Proprio per questo stiamo studiando soluzioni alternative che proporremo all'inizio del prossimo anno".
E'ipotizzabile un ritorno della gestione dell'edilizia popolare sul modello Aler?
"Le cose sono molto cambiate. La stessa Aler ha cambiato veste giuridica, non è più l'istituto autonomo case popolari, ed è diventata un'azienda speciale. Bisogna approfondire bene compiti e competenze. Abbiamo sottolineato più volte che la gestione dell'edilizia economico popolare non è solamente la gestione degli edifici. C'è un problema di interlocuzione con l'utenza. Un fatto assolutamente diverso dalla gestione di un condominio".
Dunque che cosa serve?
"Abbiamo bisogno di un soggetto che sappia fare cose tecniche: su tutte la gestione e la manutenzione. Ma ci vuole anche un'interlocuzione con l'utenza. Stiamo lavorando su questi punti".
Secondo lei sarebbe giusto che chi ha problemi con la giustizia non possa fare appalti col Comune?
"E' sicuramente una linea di cautela e di attenzione che va esercitata da parte della pubblica amministrazione. Se fossimo nella fase di gestione di un nuovo appalto possiamo sicuramente escludere dalla gara chi ha dei problemi con la giustizia. In ogni caso aspettiamo che la magistratura esprima le sue valutazioni".
Daniele Riosa



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