Milano/ Rumors, Provinciali: Forza Italia conquista Brescia
| Provincia di Milano/ Filippo Penati: "Guardiamo con interesse all'Udc" |
Un banco di prova che rischia di far saltare... il banco del Centrodestra lombardo. In Forza Italia, secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it da fonti interne al partito, cresce la paura in vista delle elezioni provinciali del 2009 che solo in Lombardia coinvolgeranno 8 province e 35 comuni sopra i 15 mila abitanti . Una paura fondata, che si basa su un motivo molto semplice: non c'è ancora l'ufficialità sugli otto candidati che dovranno sfidare il Centrosinistra nella prossima primavera. Su tutte permane l'incertezza su colui che dovrà sfidare Filippo Penati per la poltrona di Palazzo Isimbardi. Silvio Berlusconi ha indicato il parlamentare europeo Guido Podestà, ma non è detto che questa investitura sarà sufficiente a frenare l'appetito di Alleanza nazionale che nelle settimane scorse ha rilanciato il nome del vice-sindaco di Milano Riccardo De Corato.
Intanto è proprio quest'incertezza a non far dormire sonni tranquilli ai maggiorenti azzurri che hanno paura di "fare un regalo al Centrosinistra". Agli azzurri non sono nemmeno servite le rassicurazioni del ministro La Russa che ha recentemente ricordato come le candidature di Gabriele Albertini e Letizia Moratti a sindaco di Milano fossero state ufficializzate a ridosso del voto. A preoccupare di più è la situazione dei candidati uscenti delle Province di Brescia e Bergamo (a Sondrio la situazione è diversa visto che l'uscente è un uomo del Carroccio e sicuramente verrà riproposto un leghista) che, essendo giunti alla fine del secondo mandato, non si possono più ripresentare. Nella città della Leonessa, per esempio, l'uscente presidente della provincia Alberto Cavalli, di Forza Italia, non può più ricandidarsi. An e la stessa Lega, quest'ultima forte del successo elettorale di aprile, premono affinché sia un loro uomo a rappresentare il Centrodestra.
Una partita già persa però. Sempre secondo quanto risulta ad Affari, sarà il forzista Giuseppe Romele detto Rommel, classe 1951, bresciano doc in parlamento da tre legislature a cercare di mantenere il feudo lombardo. Intanto gli uomini del Senatur non stanno a guardare: per il sì a Romele hanno chiesto e ottenuto di candidare un loro uomo alla provincia di Bergamo, storico bacino elettorale leghista. Una possibilità mai accordata fino ad ora agli uomini del Senatur da quando sono alleati col Centroderstra. I maggiorenti padani avrebbero già individuato il nome giusto: quello del parlamentare e bergamasco doc Giacomo Stucchi. Intanto in Forza Italia si spera di chiudere la partita entro l’anno per partire a gennaio con la campagna elettorale e per non lasciare per strada troppi regali di Natale al Centrosinistra.
Daniele Riosa



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















