Milano/ Milly Moratti (Lista Ferrante) ad Affaritaliani.it: “Ci chiameremo Rete civica”
| SE MONGUZZI E MONTALBETTI... Montalbetti e Monguzzi nel Pd? Può essere, in futuro. Per adesso, è un piccolo passo. Ma può preludere a un grande passo. A illustrarlo ad Affari è Stefano Facchi, neopresidente degli Ecologisti Democratici, che spiega: "Monguzzi è molto attento ai movimenti nel Pd. Ha raccolto un mio invito pubblico e si è presentato all'assemblea. Poi si è iscritto all'associazione ed è un invitato permanente. Fa un passo importante, non lo nego". Ma equivale a un passaggio al Pd? "No, perché entrare nella nostra associazione non prevede l'iscrizione nel Pd. Noi ci siamo posti come obiettivo l'essere il punto di riferimento per quegli ambientalisti in crisi dopo il collasso dei Verdi - spiega Facchi - Alcuni di loro non si sentono ancora pronti per entrare nel Pd ma ci guardano con attenzione. Diciamo che quello di Monguzzi è un primo passo di avvicinamento. Per Montalbetti vale lo stesso discorso". Insomma, prove tecniche per grandi movimenti. (Fabio Massa) |
"La chiamerei rete civica". Milly Moratti (Lista Ferrante) sceglie Affaritaliani.it per annunciare il cambio di nome della lista che nel 2006 appoggiò Bruno Ferrante, candidato del Centrosinistra alle Comunali. Il programma? "Raccogliere veramente dal basso le esigenze dei cittadini e dare più potere ai consigli di zona in ambito urbanistico: fare in modo cioè che i pareri del Cdz siano vincolanti". Confluire nel Pd? "Per ora sto alla finestra".
Carlo Montalbetti ha dichiarato ad Affaritaliani che la Lista Ferrante cambierà nome...
"Non è una novità. In ogni caso ho sempre creduto nella lista civica come linguaggio di partecipazione e non come un modo per destra e sinistra di presentarsi più al centro. Per questo sono sempre stata dubbiosa sul fatto che le liste civiche si accompagnino al nome del candidato che sostengono. E' un dubbio che ho da prima delle elezioni del 2006. Inoltre si aggiunge un'altra complicazione".
Quale?
"Che il nostro candidato sindaco non ha potuto più occuparsi del consiglio comunale, passando prima a un incarico pubblico e poi a uno privato".
Dunque?
"Da questo punto di vista penso abbia un senso riportare in luce il senso vero di una lista civica. Ovvero il modo di fare partecipare le persone alle scelte di un'amministrazione e raccogliere veramente dal basso le esigenze dei cittadini".
Per esempio?
"Dare più potere ai consigli di zona in ambito urbanistico: fare in modo cioè che i pareri del Cdz siano vincolanti e che non finiscano nel cassetto".
Perché non avete ancora cambiato il nome alla Lista dopo così tanto tempo?
"I lavori in consiglio non ci hanno mai lasciato tregua e non abbiamo mai avuto il momento di focalizzare la richiesta. Avevamo cose più importanti da presentare".
Come la ribattezzerebbe?
"Perfino il sostantivo "lista" mi sembra usurato perché troppo focalizzato sul momento elettorale. Il sostantivo Civico ci deve stare. Democratico è troppo abusato. Per questo la chiamerei "Rete Civica". Ma la cosa importante è far passare quello in cui crediamo".
Majorino ha dichiarato ad Affari che il Pd via accoglierebbe a braccia aperte. Perché non confluite nel Pd?
"Ce lo chiedono da sempre. Io poi mi sono messa a disposizione della fase costituente del Pd e ho fatto parte della commissione del codice etico. Ma con Veltroni ho chiarito subito che non era un'adesione. Sto alla finestra per capire che cosa sia più importante a livello locale"
Daniele Riosa



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