Milano/ Provinciali, caos candidature nel Centrodestra
Ennesima fumata nera.
Il Centrodestra non si è ancora messo d'accordo sulle candidature da presentare nelle otto province lombarde in vista delle Amministrative del sette giugno. I due nodi da sciogliere si chiamano Brescia e Milano. An e Lega rivendicano entrambe la città della Leonessa e solo se Brescia andasse ad Alleanza Nazionale cadrebbe il veto dei maggiorenti di An Ignazio La Russa e Massimo Corsaro sulla candidatura di Guido Podestà a Milano.Ma dal Carroccio non si intravedono aperture: vogliamo un nostro uomo nelle province di Bergamo e Brescia. Insomma, il gioco si fa duro ed è difficile pensare ad una soluzione imminente
Intanto nel Pdl c'è sempre Forza Italia e An si punzecchiano in continuazione tanto che Guido Podestà, coordinatore regionale di Forza Italia e indicato da Berlusconi come sfidante di Filippo Penati, non usa giri di parole: "La scelta del candidato va fatta tenendo conto delle possibilità di vittoria e dell'equilibrio delle anime del Pdl. Un solo partito non può fare incetta di candidature in Lombardia. Le primarie? "Non danno alcuna garanzie di rappresentatività".
A complicare le cose c'è la posizione dell'Udc che non ha ancora deciso se correre da solo al primo turno o presentarsi col Centrodestra. Sull'eventuale alleanza pesa il veto leghista: non ci alleeremo mai con chi vota contro il federalismo a Roma. Intanto Penati si frega le mani….



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