Uscito dalla porta rientra dalla finestra.
Gabriele Albertini è pronto a candidarsi per le Provinciali del 2009 nelle fila del Centrodestra. Da quanto
Affari è in grado di rivelare, l'ex sindaco di Milano avrebbe il consenso di una larga fetta di Forza Italia e soprattutto di coloro che nel partito vorrebbero ridimensionare il potere di Letizia Moratti, mettendole una sorta di spina nel fianco a pochi passi da Palazzo Marino. Una candidatura autorevole (Albertini era anche l'uomo che Fi voleva al Pirellone per sostituire Formigoni, qualora il Celeste fosse andato a fare il ministro) che, secondo i più ottimisti, potrebbe addirittura far vincere il Centrodestra al primo turno, anche perché il balletto delle alleanze nel Centrosinistra non contribuisce alla chiarezza e anzi disorienta non poco l'elettorato.
| INCONTRO MORATTI-BERLUSCONI "Un incontro cordiale; grande sintonia, come sempre". "Nessuna tensione, nel modo più assoluto, tra me e Berlusconi". Lo ha detto il sindaco, Letizia Moratti, lasciando villa san Martino ad Arcore al termine dell'incontro avuto con il premier Silvio Berlusconi, e al quale ha partecipato anche il coordinatore regionale di Forza Italia Guido Podestà
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Bisognerà vedere se l'europarlamentare europeo riuscirà a vincere l'agguerrita concorrenza a partire dai suoi colleghi di partito: Guido Podestà e Tiziana Maiolo, ma anche quella di Riccardo De Corato. La candidatura del vicesindaco, però, dicono i ben informati, è una boutade estiva, e non ha molte chance di venire avallata dai vertici del Pdl. Podestà invece è un osso duro, visto che fu proprio Silvio Berlusconi in persona a marzo, a indicarlo personalmente per riconquistare Palazzo Isimbardi. A favore di Tiziana Maiolo gioca il sostegno popolare che si è guadagnata nei lunghi anni da assessore. Proprio per questo la Maiolo punta all'investitura popolare tramite le primarie.
Un'eventualità, quelle della consultazione dal basso, per ora molto remota. Insomma, un bel rebus da risolvere per La Russa, Casero e Salvini. Una sfida affascinante invece per Albertini: potrebbe essere un modo di prendersi una rivincita nei confronti del sindaco di Milano, che non ha mai molto amato, e di Filippo Penati, con cui in passato si è scontrato sulla questione Serravalle e non solo. Vedremo se i pro Letizia non smorzeranno sul nascere le velleità di Gabriele Albertini