Milano/ Podestà presenta il nuovo organigramma del coordinamento lombardo. Accordo sulle liste elettorali: 70% di Fi e 30% di An
| Sono sei i vice coordinatori regionali di Forza Italia e tre i responsabili organizzativi per le province, secondo il nuovo organigramma del direttivo regionale azzurro presentato oggi dal coordinatore lombardo Guido Podestà. I vice di Podestà, incaricati da oggi, sono Giancarlo Serafini, Mariella Bocciardo, Maurizio Bernardo, Gianstefano Frigerio, Carlo Gravina e Graziano Musella. Fra i responsabili del coordinamento provinciale, Franco Nicoli Cristiani, Alessandro Moneta e il presidente Aler Milano Loris Zaffra. |
"Più vicini ai cittadini" per un "dialogo più ravvicinato e intenso con gli elettori, con cui vogliamo stringere un rapporto diretto". Sono questi i criteri con cui il coordinatore regionale di Forza Italia Guido Podestà presenta oggi il nuovo organigramma politico della segreteria azzurra lombarda. Sei vice coordinatori, un responsabile della segreteria politica e "tre macro aree provinciali, con altrettanti responsabili - spiega Podestà - per riuscire ad affrontare con forza e capillarità un carico elettorale rilevante come quello che partirà dalla prossima primavera".
Con una lettera siglata in modo congiunto dalle segreterie nazionali di An e Forza Italia, citata oggi dal coordinatore regionale di Fi Guido Podestà, le liste per la composizione dei candidati del Pdl alle prossime tornate elettorali saranno divise in proporzione "al settanta per cento per Fi e al 30 per cento per An", conferma Podestà, oggi, a margine della presentazione del nuovo organigramma del coordinamento lombardo, in viale Monza. "I coordinamenti provinciali e regionali cominceranno a settembre a fare confluire le proposte di lavoro sulle liste, in modo da riuscire ad arrivare in tempo per marzo prossimo a definire le liste elettorali di oltre 1.110 comuni e sette province, fra cui quella milanese anche se resta l'incognita se si voterà per la Provincia o per la città metropolitana". Riguardo a eventuali "primarie" per la selezione dei candidati alle prossime elezioni, Podestà, rispondendo alle domande dei giornalisti, precisa: "Dubito del valore delle primarie come sistema migliore per la selezione e l'individuazione del candidato migliore per vincere e per governare".



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