Milano/ Pierfrancesco Majorino (Pd) ad Affaritaliani.it: “Andrò in piazza per lo sciopero generale del 12 dicembre”
| Provinciali Milano/ Penati: "Le liste amiche rispettino il codice etico del Pd" |
Onorio Rosati ha chiesto ai consiglieri del Pd milanese di partecipare allo sciopero generale di domani. Lei andrà in piazza a manifestare?
"Ci andrò con grande convinzione. Credo sia giusta nel merito la critica del sindacato a una manovra economica che colpisce il ceto medio e il lavoro dipendente. E' una manovra economica che ha nei tagli al sapere, alla scuola e all'università il suo cuore. Vado in piazza perché condiviso ciò che sostiene nel merito il sindacato, al di là del fatto che sia una manifestazione contro il governo Berlusconi".

Per Milano che significato ha questo sciopero?
"Sono d'accordo con Rosati. Credo che il Comune, anche nel bilancio di cui discuteremo lunedì in consiglio, non preveda misure contro la crisi. Il sindaco, forse perché non toccata dalle difficoltà economiche, ha impostato un bilancio che non tutela le persone che dovranno fare i conti con la crisi. Noi proporremo lunedì misure drastiche e radicali per far fronte a questa situazione".
Può anticiparcene qualcuna?
"Chiederemo, per esempio, l'accorpamento di alcuni assessorati per far risparmiare soldi all'amministrazione comunale".
Rosati ha criticato l'amministrazione comunale sul fronte della viabilità e della vivibilità della città. Per una debole nevicata la circolazione è andata in tilt...
"Ha ragione. Questa amministrazione vive in un mondo immaginario. Non hanno ancora capito che a Milano nevica. Se non si fa fronte agli inverni con azioni di presenza costante sul territorio la città si blocca. Ieri Milano è andata in tilt proprio perché non c'è da parte del Comune una minima sensibilità. Dovrebbero un po'uscire dal centro. Milano è una grande metropoli e fa impressione il cinismo con cui si sottovaluta la sua articolazione e le diverse problematiche dei quartieri".
Questa notte avete votato contro alla delibera Masseroli. Accusate l'assessore all'Urbanistica di voler cementificare la città?
"Quella della cementificazione è una semplificazione che c'è stata nel dibattito di questi gironi. In realtà non è questo il motivo principale per cui abbiamo votato contro alla sua delibera"
Qual è allora il motivo del vostro dissenso?
"Il punto non è il cemento, ma l'uso che se ne fa. Ci sono metropoli che hanno un indice di cementificazione molto più alto di Milano eppure non danno l'impressione di una qualità della vita così scarsa. Il problema è l'uso della costruzione: se l'uso risponde all'interesse pubblico in termini di politiche dell'affitto, di centri culturali, di riqualificazione dei quartieri a me va benissimo. Tra l'altro anche il verde non va lasciato a se stesso. A volte un incremento dell'indice di cementificazione e il potenziamento del verde possono benissimo convivere. Il problema è che Masseroli propone semplicemente il via libera all'interesse privato e a chi vuole investire nel cemento per fare i soldi. E questo non fa altro che rendere la città più brutta e invivibile".
Daniele Riosa



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















