Fashion week, Gucci in bianco e nero
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La settimana della moda milanese si è aperta con un debutto: non quello di qualche giovane stilista, ma di un marchio storico come Simonetta Ravizza, che per la prima volta ha portato in passerella la sua collezione primavera-estate per mostrare a stampa e compratori di «non essere solo pelliccia», come ha spiegato la stessa Simonetta Ravizza. Nei negozi del marchio, infatti, le clienti non cercano solo velli pregiati, ma un total look.
Ecco quindi abiti e gonne al ginocchio in cotone a fantasie africane, camice da pittore, pantaloni di camoscio e tailleur di pelle elasticizzata. E qualche immancabile tocco di pelliccia: code di marmotta sulle borse in camoscio con le frange, ma anche piccole gilet di visone colorato e sfoderato e canotte di zibellino per le sere estive più fresche o per mercati come quello russo.
LA DONNA JOHN RICHMOND TRA BON TON E ANIMA GLAM ROCK - I colori basici, bianco e nero, illuminati a tratti da elementi fluo o, più semplicemente, da stampe che virano dal viola, al verde e al turchese. John Richmond porta in scena a Milano una passerella per la P/E 2012 di abiti bon ton dal segno pulito che man mano si arricchiscono di ricami, intarsi, piccole borchie e Swarovsky e confermano la sua innata indole glam rock. Tailleur aderenti con gonna alle ginocchia e giacca senza colo, ma verde quasi fluorescente, si intervallano a giacche in camoscio rivisitate, corte in vita e morbide, da indossare con gonne dalla stampa che richiama motivi vegetali. I momenti di colore accesi sono assicurati da alte cinture che stringono in vita, che possono essere fucsia o verdi. Giacche destrutturate bianche o nere, corte in vita, vengono indossate su abitini stretch molto colorati. Per la sera il classico black dress, ma impreziosito da una cascata di gioielli. I bagliori dei cristalli Svarowsky profilano giacche e pantaloni neri o bianchi, mentre, per un look più parisienne, basta lo stesso vestito, pulito, ma indossato con un lungo foulard argento avvolto al collo come una sciarpa. Tornano le righe che variamente composte creano movimento nelle stampe. L'anima rock di Richmond si esprime al meglio nel finale della collezione, quando fanno ingresso trasparenze, pelle traforata, microborchie e lunghissime frange. O ancora, pantaloni larghi con coulisse e cavallo bassissimo. L'effetto pizzo impera su giacche e vestiti da sera, mentre gioielli applicati ricadono come gocce sugli abiti mini. Gran finale con abito da sera dalla doppia lunghezza: corto davanti e con un leggero strascico dietro, senza spalle e stretto in vita. Nera la base e scheletri giallo fanno il resto.
ROCCO BAROCCO, OMAGGIO A AMY WINEHOUSE - Sfila Rocco Barocco che guarda a 'Le mille e una Nottè per trarre ispirazione per la sua idea di donna per la P/E 2012. Una passerella che è anche omaggio Amy Winehouse, la giovanissima artista da poco scomparsa, la cui voce soul-jazz e le cui canzoni sono colonna sonora dell'intera collezione. Ad andare in scena è l'Arabia, vista dagli occhi di un romantico osservatore, sulle note di 'Love is a losing game'. Quattro i tempi della sfilata. La passerella si apre con un look marino fatto di costumi, copricostumi, camicioni di shiffon ma anche abiti da giorno con pigiama palazzo dai pantaloni ampi. Il tutto in colori assoluti e primari, giallo, rosso che tende al fucsia e verde che sembra quasi un turchese. Le stampe appena accennate ricordano fondali marini e piante acquatiche. Poi è il momento del bianco e nero che conquista tubini, anche mini, cortissimi pants e camicie di shiffon. I due colori si fondono in fantasie leggere, quasi accennate che ricordano meduse e piante acquatiche. Dai fondali si passa al misterioso deserto dei Tuareg. Canapa, lino, raso di cotone e gonne di chiffon fanno da padroni in questa sezione che riscopre le immortali giacche sahariane, ingentilendole con ricami di pizzo e bordi morbidi con pietre. Il taglio è alla vita e i pantaloni a sigaretta restano sulla caviglia. Per la sera, lunghi abiti a balze di leggerissimo chiffon. Per i colori torna il nero e l'animalier leggeremente accennato nei toni del fucsia, giallo e verde. Le bluse sono di pizzo impreziosite da gemme che creano richiami sinuosi come le architetture di un moderno oriente. I sandali sono altissimi con plateu, le borse da portare a mano e spesso a sacchetto.
GUCCI IN BIANCO E NERO Art Déco. Hard decor. In una metamorfosi sofisticata dallo charme grafico. Sensualità scintillante e androginia. Contrasti cromatici, dettagli gioiello e fantasie sauvage ipnotiche. Per una musa artistoide dall’eleganza ricercata. Che si muove con un’intensità rock. "Ho voluto esplorare il lato ipervisivo della femmilità creando un glamour architettonico per la donna Gucci”, spiega il Direttore Creativo Frida Giannini, “mescolando elementi dal nostro Dna, dalla storia del design, dalla fotografia. Rendendoli attuali in un mix dalla forte personalità. Louise Brooks e Nancy Cunard nelle immagini di Man Ray. L’opulenza dell’età dell’edonismo. Ricami a specchio come i grattacieli di una metropoli. Lavorazioni artigianali con effetti 3D”.
Boyish vs girlish. Fluide, affilate, potenti. Con un tocco da alta gioielleria Déco. Alamari e bottoni jewel. Catene dorate. Teste di tigre riprese dall’archivio. Vita alta per i pantaloni morbidi dalla forma mannish mossi da profonde pinces. Da bande laterali a contrasto di sapore sportivo o spacchi assoluti fermati alla caviglia. In quella nuova iconica stampa foulard, usata anche per bomber e camicie oversize, con cavalli creati dall’intreccio di nastri e nappe equestri. Le giacche sottili con un rimando navy o smoking asciugano le spalle, disegnano i revers e si accendono di tagli sapienti e colori contrastanti nello jacquard di seta. Vita bassa per gli abiti ruggenti, decostruiti e più scivolati, con plissé e applicazioni effetto mirror. Verde smeraldo e mandarino s’inseriscono in una palette dominata da bianco, nero e oro. Che giocano a cambiare le regole dell’animalier, mutato in un degradé geometrico, con un movimento quasi optical. La giraffa compie un morphing e si unisce alle macchie di leopardo. Il cocco è disegnato da fili metallici effetto tridimensionale. Il tigrato è un inno modernista, lo zebrato si trasforma in grafismi organizzati e speculari, realizzati da intarsi di pitone sulla T-shirt che ha un’anima da star della musica. Come il giacchino in micro frange di nappa. Libera un acuto precious.
LA DONNA GUCCI DI SERA - Tagli a T-shirt, lineari, con qualche eccesso asimmetrico. Sono abiti-Chrysler che ricordano il celebre building di William Van Alen. La sensualità di tulle e chiffon dark che velano appena la pelle. Un pavé di ricami architettonici, realizzati a mano con elementi di metallo, plexiglass intagliato, cristalli sfaccettati e baguette sovrapposte per decori-scultura. E catene dai riflessi gold come nuove frange per un Charleston robotico. Tra Metropolis e Blade runner.
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PARIGI, BAHIA E SONIA RYKIEL ISPIRANO LA COLLEZIONE DI KRISTINA TI - C'è un pò di Bahia, un pò di Parigi, un pò di Sonia Rykiel, cui esplicitamente si ispira, e un pò di Dona Flor, indimenticabile protagonista del romanzo di Jorge Amado, 'Dona Flor e i suoi due maritì nella collezione che Kristina Ti propone per la P/E 2012. Cristina Tardito gioca con i contrasti e il risultato è non convenzionale, la passarella appare imperfetta e fragile. Si parte con un abiti lunghi total black, macro-cardigan di maglia grossa alternati a micro-dress e cortissimi pants in tessuti grezzi, sfrangiati a mano. Le bluse sono romantiche con balze leggere e ricami. Gonne lunghe, quasi fino ai piedi, si accostano a camicie leggere e abiti cortissimi con volant che disegnano geometrie e che ritornano anche ai bordi dei costumi. Bikini portati con giubbini realizzati in K-Way con stampe floreali, tipiche del marchio. L'atmosfera è poetica per i lunghi abiti a balze senza maniche che allungano la figura fino all'estremo. Poi una serie di top, bluse e abiti a righe in omaggio di Sonia Rykiel, in contrasto con rigide giacche e cappotti. I tessuti sono rasi, tulle di cotone ricamati con fiori. Oltre al nero iniziale, i colori sono tutti pastello. Chiari, delicati dal rosa in tutte le sue variazioni al bianco stemperato nei toni del vaniglia, del panna e dell'ecrù.
IL PROGETTO 'MIPAP+' PER I GIOVANI - Debutta, in occasione della nuova edizione di 'Mi Milano pret-a-porter', al via venerdì a fieramilanocity 'Mipap+', un progetto che fa incontrare le grandi maison della moda con i giovani talenti creativi. Si parte con lo storico marchio Kiton che ha affiancato i giovani Andrea Paolo Colombo e Nicholas Julitta per dar vita a una capsule collection donna per la P/E 2012, che raccoglie i codici sartoriali del brand napoletano e vi aggiunge la contemporaneità. Ad esempio, la giacca Kiton viene ripresa da Colombo in fogge più loose, accompagnate a gonne giustapposte. Il soprabito, o l'abito scivolato, vengono interpretati da Julitta destrutturati. Le capsule saranno presentate in mostra a 'MI Milano Prèt-à-porter' all'interno di un'installazione video e nella rinnovata boutique Kiton a Milano (via Del Gesù 11). Il progetto Mipap+ è nato dall'esperienza di 'Collisions - Rotte di collisionè, un evento che sostiene l'incontro tra giovani designer e la realtà produttiva italiana. Per ogni edizione vengono selezionati tre stilisti emergenti che grazie all'aiuto di tre aziende italiane producono delle capsule collection innovative e di grande valore creativo. Per questa edizione: Nicholas Julitta per il marchio di maglieria Peresteso, Belma Salihovic per +Mini e Ludovico Loffreda con Herno.
NON SOLO MODA... GLI EVENTI - Settantadue le sfilate in calendario - tra big, esordienti e grandi ritorni (lo storico marchio Genny che, dopo anni di assenza, torna sulle passerelle) - che saranno trasmesse in streaming sui due megaschermi posizionati in via Mercanti dalla Camera Nazionale della Moda. Oltre ai fashion show, riservati a pochi fortunati e agli addetti ai lavori, Milano offre in questi giorni anche mostre ed eventi. Eccone alcuni da non perdere:
In bed with Spiga 2: il multi-brand di Domenico Dolce e Stefano Gabbana dedicato ai giovani talenti, festeggia la settimana della moda meneghina con una performance speciale. Al centro della scena un letto, sopra al quale alcune modelle vestite con le ultime collezioni dei designer di Spiga 2 interpreteranno diversi ruoli e personalità. L'evento avrà luogo in Via Spiga 2, giovedì 22 settembre a partire dalle 19, e alle 20, speciale live music performance del duo pop franco-tedesco Appaloosa.
Louis Vuitton: The Art of Fashion. Inaugura giovedì 22 settembre alla Triennale di Milano, la retrospettiva che celebra il lungo sodalizio tra lo stilista newyorchese Marc Jacobs e Louis Vuitton. Mixando oltre 70 collezioni firmate da Jacobs per la maison, dalla prima dell'Autunno-Inverno 1998/99 fino all'Autunno-Inverno 2011/12, Katie Grand - celebre stylist, direttore di Love magazine, e curatrice della mostra - ha creato 30 look emblematici con i quali ha vestito spiritosi manichini griffati. Alla Triennale di Milano. Dal 22 settembre al 9 ottobre, da martedì a domenica 10:30-20:30, giovedì e venerdì 10:30-23:00.
Trussardi: sfilata (aperta) al Castello. È eccezionale l'occasione: il centenario della maison del levriero. Eccezionale la location: il Castello Sforzesco che, per la prima volta nella storia, ospita una sfilata di moda nella sontuosa Piazza d'Armi. Eccezionale, infine, l'opportunità data ai non addetti ai lavori di assistere allo show. Sì, perché tutti gli amanti della moda potranno partecipare all'evento, recandosi a ritirare l'invito giovedì 22 settembre, dalle 10 alle 22, presso la reception di Palazzo Trussardi, in piazza della Scala 5. Fino ad esaurimento posti. Castello Sforzesco, venerdì 23 settembre, dalle 20,30
Persol Magnificent Obsessions: 30 storie di abilità artigiana nei film. Una mostra che racconta le ossessioni-passioni artigianali che si celano dietro a film che hanno fatto la storia del cinema, da Taxi Driver a Marie Antoinette, da Velluto Blu a Il treno per Darjeeling. Perché anche il cinema è un'arte di lenti e montature. Dal 23 al 26 settembre, presso le Cartiere Vannucci (ore 10-20, Via Atto Vannucci, 16)



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