Milano/ L'Ifg De Martino si trasferisce in Statale

Mercoledì, 11 febbraio 2009 - 10:23:00

LA REPLICA DI LETIZIA GONZALES

di Letizia Gonzales, Presidente Ordine dei Giornalisti della Lombardia

"La voglia di protagonismo e di scoop a tutti i costi dell’ex presidente dell’Ordine Franco Abruzzo produce l’unico risultato di creare confusione in un momento molto delicato per il futuro della Scuola di giornalismo di Milano.

L’Ordine dei giornalisti della Lombardia in collaborazione con il presidente AFG Carlo Maria Lomartire sta lavorando intensamente da tempo e con grande tenacia per assicurare un rilancio all’IFG Carlo De Martino, all’altezza del suo glorioso passato.

Il Consiglio dell’Ordine della Lombardia si riunisce proprio stasera 11 febbraio per tracciare un percorso, che prevede la valutazione di diversi progetti. Fra questi, ma non l’unico, c’è la proposta dell’Università Statale di Milano, che è al vaglio dei consiglieri. La soluzione finale dovrà essere esaminata dall’assemblea dei soci Afg e dal Consiglio Nazionale dell’Ordine. Franco Abruzzo sa bene da ex cronista giudiziario che le informazioni in primis vanno verificate alla fonte e che divulgare notizie parziali nel corso di un’istruttoria rischia di pregiudicare qualsiasi risultato".

L'Istituto "Carlo De Martino" per la Formazione al Giornalismo (meglio noto come "Ifg De Martino") combatte in queste settimane la battaglia per la sopravvivenza dopo la decisione della Regione Lombardia di tagliare i finanziamenti (da 500mila a 250mila all'anno nel triennio 2007-2009) a seguito della riduzione degli stanziamenti del Fondo sociale europeo (Fse). Per ora il bando del XVII biennio 2009/2011 è bloccato. Oggi la Regione Lombardia ha il problema serio di riservare i suoi mezzi (di provenienza europea) anche agli ammortizzatori sociali alla luce di una crisi occupazionale acuta nella maggior parte delle 11 province in cui è diviso il suo territorio. Una crisi che ha co lpito anche le redazioni di quotidiani, periodici, Tg, radiogiornali e giornali telematici. I giornalisti professionisti e praticanti disoccupati sono in Lombardia 500 circa (e 1.500/2.000 in tutt'Italia).

La Regione Lombardia non può finanziare una scuola, che, nata nel 1977, soprattutto dal 2004 in poi sforna, come tutte le altre scuole, per lo più disoccupati e precari. In 32 anni di vita l'Ifg ha formato 650 giornalisti professionisti, di cui almeno 500 (tra i quali, 40 direttori e vicedirettori) hanno una occupazione stabile.

LA CONTROREPLICA DI FRANCO ABRUZZO

Al presidente dell'OgL Letizia Gonzales

Cara Letizia, ricevo la lettera che tu hai diffuso sulle vicende dell’Afg-Ifg. Questa mia risposta vuole essere serena e tranquilla:

a) "la voglia di protagonismo e di scoop" è una voglia legittima. Vuol che si è cronisti di razza, come credo di essere da 45 anni forte di tre assunzioni firmate da Italo Pietra, Eugenio Scalfari e Gianni Locatelli. Questa notte ho dato un'altra notizia in solitudine: la decisione del Governo di finanziare il prepensionamento dei giornalisti dei periodici. Avevo una terza grossa notizia, che non ho diffuso, perché riguarda una società quotata in borsa editrice di più quotidiani e periodici. La notizia avrebbe provocato ripercussioni negative sul titolo.

b) negli anni 70 i giornalisti comunisti sostenevano che quando si dà una notizia bisogna chiedersi "a chi giova?". Tobagi spiegò che un cronista deve pubblicare le notizie di cui è in possesso e di cui è sicuro sotto il profilo dell'attendibilità senza porsi alcuna domanda. E io appartengo alla scuola di Tobagi. Della notizia diffusa sulle trattative Statale/Afg sono sicuro al 1000 per cento dopo averla ovviamente verificata con più fonti.

c) apprendo che ci sono diversi progetti sul futuro dell'Afg/Ifg e di questo sono felice. Ti pregherei di informare i giornalisti lombardi su quello che bolle in pentola visto che poi i giornalisti lombardi pagano le quote annuali e che con le quote annuali si aiuta la nostra scuola.

d) apprendo ancora che oggi è in programma una riunione all'Ordine sull'argomento. Posso contare su un comunicato nella giornata di domani?

Cordialmente, Franco Abruzzo

In Lombardia attualmente sono aperte 4 delle 18 scuole di giornalismo riconosciute dall'Ordine nazionale. Altre scuole hanno chiuso i battenti o sono in difficoltà (Bari, Potenza, Firenze, Palermo). Le scuole lombarde sono quelle della Università Statale, della Università Iulm e della Università Cattolica. La quarta scuola è l'Ifg De Martino (40 allievi praticanti al biennio contro i 30 delle altre). Gli allievi al biennio sono 550 circa sul piano nazionale, mentre ogni anno le redazioni perdono grosso modo 200/250 giornalisti, che vanno in pensione. Questi numeri fanno capire la gravità delle prospettive. Bisogna considerare anche che gli editori non hanno alcun obbligo di assumere i praticanti delle 18 scuole. Possono assumere chi vogliono.

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    Superbike/ Gp Usa, Checa vicen gara 1 davanti a Melandri; Biaggi 3
    Intesa Sanpaolo/ Pietro Garibaldi nuovo vicepresidente Cds =
    Tlc/ F2i con Fondo strategico italiano per sviluppo rete fibra ottica
    Calcioscommesse/ Severino, grave da stroncare con decisione
    Siria/ Pentagono se diplomazia fallisce pronto intervento militare
    Calcioscommesse/ Conte, mia assoluta estraneita' a fatti
    Calcioscommesse/ Agnelli, Conte resta nostro allenatore
    Fisco/ 730, piu' tempo per esibire documentazione
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

    Vuoi cambiare casa?

    Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
    Cerca subito!

    Prima rata gratis

    Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso