Milano/ Guido Podestà (Fi) ad Affaritaliani.it: "Mi candido alle Provinciali? "Più no che sì". E sulla Ciabò: "Decisione autonoma dei consiglieri"
| Milano/ Cambio di poltrone in consiglio: Barbara Ciabò passa in Forza Italia Provincia di Milano/ Penati: "L'alleanza tra Pd e Udc? Un modello su cui lavorare" |
An vi accusa di aver accettato l'adesione di Barbara Ciabò al vostro gruppo consiliare senza prima consultarli e di aver addirittura raggirato Berlusconi. Come stanno le cose?
"Non ho mai parlato in vita mia della Ciabò a Berlusconi. So che loro si sono incontrati alla Fiera del Motociclio e si sono parlati. Al di là di questo il gruppo consiliare di Palazzo Marino autonomamente e all'unanimità ha deciso di accogliere la Ciabò. In ogni caso la Ciabò non è stata iscritta a Fi, ma non vedo perché a livello consiliare dovremmo rifiutare una persona che ha sempre collaborato con il sindaco e la sua maggioranza e che sostiene le nostre posizioni".
Ma An insiste e dice che avete preso questa decisione senza consultarli...
"Ripeto, la decisione è del gruppo di Palazzo Marino. Il fatto che si cerchi di aprire il più possibile, nel momento di costruzione del PdL, a tutti coloro che hanno uno stesso obiettivo credo sia la cosa più giusta da fare".
Come si spiga questo livore da parte di An?
"Quello della Ciabò non è un caso unico nei comuni italiani. Evidentemente sentono gli spostamenti dei consiglieri da un gruppo a un altro in maniera molto maggiore rispetto a noi. La nostra non vuole essere un'azione contro An. Quando Berlusconi ha lanciato l'idea di costruire il Pdl da piazza San Babila ha fatto una proposta di apertura e non di esclusione. Per questo credo che la questione Ciabò non si debba esasperare".
Massimo Corsaro di An ha posto una sorta di veto nei suoi confronti per le Provinciali del 2009...
"Innanzitutto nessuno può mettere veti a nessuno. In secondo luogo non ho ancora sciolto la riserva sul fatto di candidarmi o meno alle Provinciali come ha proposto Berlusconi. Vedremo, ma non è il caso che Corsaro ponga veti visto che noi non ne mettiamo".
Che cosa la frena dal candidarsi?
"Ci sono considerazioni diverse. Ad esempio forse mi interessa di più lavorare sul partito e sulla formazione del PdL".
A un nome alternativo al suo?
"Non ho sinceramente alcun nome da fare".
Si parla di De Corato come possibile alternativa...
"Si vedrà. E' un discorso complessivo sulle otto province sulle quali si sta ragionando con An, la Lega e l'Udc. Desidero parlarne con Berlusconi. Ci siamo visti l'ultima volta dieci giorni fa a Roma e da allora non siamo più riusciti a rivederci. Anche per questo non abbiamo mai parlato di Barbara Ciabò"
Quando scioglierà la riserva?
"Entro metà dicembre dovremo decidere i nomi dei candidati. Poi è necessario tuffarci nella campagna elettorale".
Daniele Riosa



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