Milano/ Graffiti, il Comune all'attacco
"Abbiamo fatto un'analisi puntuale anche del quadro normativo di riferimento e abbiamo deciso di massimizzare gli interventi sanzionatori di tipo amministrativo, che danno una maggiore efficacia rispetto alle tempistiche e
Lo ha detto il prefetto, Gian Valerio Lombardi, al termine del vertice in prefettura in tema di graffiti. L'ordinanza emessa dal sindaco a novembre, per Lombardi "consente invece una maggiore possibilità di intervento. Questo strumento, con la possibilità di applicare subito la sanzione, è un po' come l'uovo di Colombo: la soluzione più semplice. L'altra, quella che prevede l'attivazione del procedimento penale, per la natura stessa del procedimento richiede tempi lunghi che si rivelano alla fine un'ostacolo all'attività di dissuasione".
Il prefetto ha sottolineato che "la polizia di Stato fa un lavoro egregio, ma a volte pero' questo lavoro poi non si traduce in attività punitive, per cui alla fine si ha l'impressione che non ci sia un risultato di dissuasione. Con le sanzioni amministrative, pur trattandosi di una sanzione di tipo pecuniario, ci puo' essere una migliore deterrenza, quindi sperimenteremo questo percorso". "Queste contravvenzioni dimostrano una attenzione da parte nostra a tenere la cittò in una situazione di pulizia e di ordine e ad evitare comportamenti dannosi e lesivi verso se stessi e per la comunità in cui si vive".
Così il sindaco, Letizia Moratti, ha commentato i dati sulle multe comminate in due mesi (1.551 in totale) dopo la firma delle ordinanze per il decoro e la sicurezza il 4 novembre, riferiti in occasione dell'incontro in prefettura in tema di graffiti. Presenti all'incontro, con il sindaco e il prefetto, Gian Valerio Lombardi, il vicesindaco, Riccardo De Corato, il comandante della polizia locale, Emiliano Bezzon, l'assessore provinciale alla sicurezza, Alberto Grancini, il sostituto procuratore Riccardo Targetti, il presidente del Tribunale dei Minori, Mario Zevola, il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minori, Vittorio Pilla, il presidente dei Giudici di Pace, Vito Dattolico, rappresentanti delle forze dell'ordine.
"Complessivamente - ha detto Moratti - un risultato positivo e una grandissima collaborazione fra tutte le forze dell'ordine". "Facciamo un appello agli amministratori: fate le querele. Nessuno fa querela ai graffitari, anche quando vengono presi. Se manca la querela, nel centro storico si può procedere d'ufficio, ma al di fuori dei Bastioni non si può procedere. I cittadini prendano l'iniziativa: una querela non costa niente. I 53mila stabili privati di Milano, lo dico all'Anaci, invitino i condomini a fare querela". Lo ha detto il vicesindaco, Riccardo De Corato, al termine dell'incontro in prefettura in tema di graffiti. "Non possiamo continuare a pulire i muri - ha detto De Corato - anche a quelli che non fanno querela. Puliamo i muri, ma almeno fate querela. Per De Corato, riguardo all'ordinanza anti imbrattamenti di novembre "le 22 multe per imbrattamenti vanno rapportate ai 52 procedimenti penali registrati dalla Procura nel corso del 2008, dei quali al momento solo per tre casi sono già fissate le udienze davanti al giudice di pace. Rivolgiamo allora un appello agli amministratori condominali affinchá sporgano denuncia. L'obbligo di ripulitura a carico dei condomini è un'estrema ratio, che per ora passa in secondo piano. Perché il primo obiettivo è che facciano querela". Per questo, ha confermato
De Corato, "pensiamo di subordinare gli interventi agevolati di ripulitura a quegli amministratori che si impegnano a denunciare casi di imbrattamento. Il Comune di Milano ha già investito 25 milioni di euro in operazioni di pulizia e campagne anti graffiti. Non può continuare a spendere simili risorse". Inoltre "come ulteriore deterrenza - aggiunge De Corato - si lavorerà anche sull'analisi comparata delle tags, in modo da contestare ai responsabili degli imbrattamenti per più immobili, rendendo coså più efficace l'azione penale".



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