Milano/ Google maps per scovare i luoghi della prostituzione
Chissà se gli inventori di Google Maps avevano pensato che le loro mappe sarebbero servite anche a questo
. A Milano, d'ora in poi, il noto servizio via web sara' utilizzato anche per scovare i nuovi luoghi della prostituzione.Lo ha deciso il vice sindaco e deputato del Pdl Riccardo De Corato che annuncia di aver dato disposizione al comandate della Polizia Municipale "di effettuare un monitoraggio delle vie e delle localita' dove si eserciterebbe la prostituzione secondo quanto riportato via web dal sito Google Maps".
Sulla rete, infatti, spiega De Corato, esisterebbe "una presunta dettagliata mappa via web sulla prostituzione. Faremo apposite verifiche per sapere se ci sono luoghi finora sfuggiti ai controlli".
Ma non finisce qui. "Da settembre- annuncia sempre il vice sindaco- attraverso un'ordinanza, innalzeremo le multe ai clienti che adescano le 'lucciole' per le strade di Milano dagli attuali 166 a 500 euro. E gli introiti continueranno a finanziare il progetto 'Accoglienza vittime della tratta' che ha permesso di salvare dal 2001 a oggi circa 500 donne dalla strada".

Il Comune di Milano dispone di un'ordinanza ad hoc contro la prostituzione sin dal 1998 che solo quest'anno ha permesso di infliggere 2.099 multe a seguito del controllo di 4.068 persone e 3.633 veicoli.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















