Milano/ E gli ex Ds zittiscono i cattolici del Pd...
| Nando Dalla Chiesa (Pd) ad Affaritaliani.it: “I cattolici chiedono più spazio? Il problema non è solo loro. C’è poca partecipazione per tutti” |
Anche il Pd milanese è alle prese con la questione cattolica. Alberto Mattioli, vicepresidente della Provincia, si fa portavoce dei credenti del Pd e chiede più spazio e più visibilità nel partito. Una richiesta avanzata dopo le Amministrative anche da Enrico Farinone. Una questione annosa, che si trascina dai prodromi della fusione di Ds e Margherita nel Partito democratico e ogni tanto riemerge come un fiume carsico.
Nel Pd, gli ex diessini, sono visibilmente infastiditi e non nascondono il loro disappunto: "Ma come - spiega un big del Partito ad Affari - i cattolici hanno ottenuto il coordinatore provinciale Ezio Casati, il cui predecessore era Giovanni Bianchi. In più hanno la vicepresidenza di Palazzo Isimbardi proprio nella persona di Mattioli. Cosa vogliono di più?". Una riflessione che tra le righe ha fatto anche Nando Dalla Chiesa. Che intervistato da Affaritaliani.it, ha anzi sottolineato la preponderanza di coloro che provengono dalla Margherita e dai Ds con tanti saluti alla società civile e a coloro che tanto si sono spesi per il progetto pur non appartenendo a nessun partito. Un cavallo di battaglia, quello della società civile, che ha infiammato la gestazione del Partito democratico ma che repentinamente è stato mandato in soffitta



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