Milano Expo/ Rumors: la Lega entra nel cda della Soge con Roberto Castelli
| IL NODO DI A2A Giuliano Zuccoli, nel suo ufficio di Porta Vittoria, confida nell'Expo. Il presidente del consiglio di gestione di A2A, infatti, vede nell'Esposizione Universale un modo per risolvere buona parte dei suoi problemi. L'asse tra Milano e Brescia è infatti infuocato ormai da tempo. Sul banco, da mesi, la questione irrisolta della città della Leonessa. Il sindaco Adriano Paroli, vincitore delle amministrative del 2008, non ha ancora fatto quello che tutti si aspettavano da tempo: un vero e proprio spoil system che gli consenta di piazzare i propri uomini nel colosso dell'energia. Secondo quanto apprende Affari, in Porta Vittoria a Milano si sta pensando a una soluzione che possa accontentare tutti. Da una parte Sciumé, che dovrebbe finire nel Cda della Società di Gestione dell'Expo in rappresentanza di Formigoni. Dall'altra Paroli, che così avrebbe un posto libero in A2A per un suo uomo. Infine, a gioire, sarebbe anche Zuccoli, che potrebbe così - una volta accontentato il sindaco ciellino di Brescia - registrare un forte abbassamento della conflittualità interna all'azienda. L'obiettivo è a un passo dall'essere raggiunto: pare infatti che anche la Lega Nord abbia dato il via libera al gioco di poltrone. E Zuccoli è pronto a festeggiare... |
Il decreto sull'Expo è stato firmato ma la governance della società che gestirà l'evento è ancora un rebus. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, il cda della Soge verrà allargato a sette membri per accontentare Lega e Alleanza nazionale. L'uomo scelto dal Carroccio è Roberto Castelli, sottosegretario alle Infrastrutture con delega all'Expo e prossimo vice-ministro. Sul fronte An c'è più incertezza anche se incomincia a circolare il nome di Romano La Russa, assessore della giunta Formigoni. Il governo, che detiene la maggioranza relativa della SoGe, punterà sul ministro dell'Economia Giulio Tremonti.
Ma anche sulla presidenza non è stata ancora sciolta la riserva. La numero uno di Assolombarda Diana Bracco rimane la più gettonata ma anche qui le resistenze, soprattutto da pare di Filippo Penati, potrebbero a sorpresa sparigliare le carte. Nomi alternativi non se ne fanno: forse è un modo per non bruciarli. Intanto Comune di Milano, Regione Lombardia, Camera di Commercio e Provincia avranno un loro uomo. Per la Moratti ci sarà Paolo Glisenti anche in veste di amministratore delegato della Soge. La Provincia ha nell'ex sindaco di Torino e deus ex machina delle Olimpiadi del 2006 Valentino Castellani la sua testa di ponte, mentre Formigoni ha scelto Alberto Sciumé, vice presidente di A2A.
A completare la gestione della macchina dell'Expo contribuiranno poi il Cosde con il Commissario straordinario Letizia Moratti che presiederà anche il Coem, la Commissione di coordinamento per l'attuazione delle opere connesse all'Expo di Milano. Il Tavolo Lombardia, infine, si occuperà delle infrastrutture. Una volta insediata la Soge bisognerà gestire il fiume di soldi che arriverà a Milano, a partire dai 4 miliardi e 100 milioni previsti per la costruzione dei padiglioni sia i 10,4 miliardi per le infrastrutture di cui si occuperà la Regione. Insomma un sacco di soldi su cui sono in molti a volerci mettere le mani o almeno a volerne indirizzare l'utilizzo. Proprio per questo i colpi di scena sono all'ordine del giorno e la battaglia per la governance continuerà fino all'ultimo minuto disponibile



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