Milano/ Expo, rischio commissariamento: Bertolaso in pole
A mali estremi estremi rimedi: l'Expo è a rischio commissariamento. Lo ha minacciato il leghista Roberto Castelli, sottosegretario alle Infrastrutture. Il nodo è sempre quello: la nomina di Paolo Glisenti ad amministratore delegato della Soge, la società che dovrebbe gestire l'Esposizione universale del 2015 ma che è ancora paralizzata. Il ministro Giulio Tremonti, sarebbe ai ferri corti col sindaco Letizia Moratti, che non ne vuole sapere di cedere su Glisenti, suo braccio destro e suo uomo di fiducia nella Soge. Intanto oltre al nome del sottosegretario Guido Bertolaso (Protezione civile) come possibile Commissario si fanno i nomi anche dell'ex ministro Luigi Stanca e di Bruno Ferrante, l'ex prefetto del capoluogo lombardo che nel 2006 sfidò la Moratti alle Comunali.
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Un no al commissariamento arriva dal presidente della Confcommercio e presidente della Camera di commercio di Milano, Carlo Sangalli: "Sappiamo tutti che il percorso verso il 2015 non è una passeggiata ma un percorso a ostacoli. Ma se l'Expo è una grande opportunità non si può che agire di conseguenza. Alcuni passi in avanti sono stati fatti. Però - prosegue Sangalli- è necessario »ritrovare lo spirito e la determinazione che ci hanno portato a ottenere l'assegnazione dell'Expo. Il concetto del gioco di squadra non è retorica". Secondo il presidente della Camera di commercio di Milano non bisogna ridimensionare l'Expo ma occorre "dimensionare i progetti in funzione dell'evento e delle risorse disponibili, evitando inutili sprechi. La crisi è un problema con cui è necessario confrontarsi per studiare tutte le soluzioni possibili".
Il presidente ammette che "ci sono delle difficoltà. Ma non ostacoli insormontabili. E poi, per carattere, sono sempre contrario a gettare la spugna". È invece giunto il momento di "effettuare il primo tagliando. È importante che i soci si ritrovino per definire e risolvere una serie di nodi, convergendo su un disegno comune"
"La Provincia di Milano ha da tempo dichiarato la sua disponibilità a sottoscrivere la quota di un milione di euro quale suo contributo alla Soge. Solo nei giorni scorsi è stato chiarito che tale contributo deve essere approvato quale sottoscrizione della quota di pertinenza della Provincia per l'aumento di capitale della società di gestione dell'Expo e oggi sarà approvata in giunta la delibera che stanzia un milione di euro". Lo annuncia palazzo Isimbardi con una nota. "Se all'atto della costituzione della società, anziché decidere di dotare la Soge di soli 120mila euro di capitale sociale, si fosse deciso da subito una quota pari a 10 milioni di euro, non si sarebbe perso ulteriore tempo prezioso e non si sarebbe arrivati a poche settimane dalla fondazione della società a dover operare un aumento di capitale", sottolinea la Provincia.



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