Milano/ Expo, Paolo Glisenti rinuncia allo stipendio
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Fumata bianca sui compensi per il cda da parte dell'assemblea di Expo 2015, la società che dovrà gestire l'organizzazione dell'esposizione universale di Milano: lo ha dichiarato, al termine della riunione, il presidente Diana Bracco. Al consiglio di amministrazione, su proposta della rappresentante del ministero dell'Economia, Olga Cuccurullo, verranno assegnati 170 mila euro annui (50 alla Bracco 30 a testa per gli altri 4 consiglieri). Sarà poi il cda, che Bracco ha assicurato sarà convocato con ogni probabilità per la prossima settimana, a distribuire le risorse al suo interno. Sarà inoltre inoltrata alla Corte dei Conti una richiesta per capire quale normativa sarà applicabile alla società e, dopo il parere della Corte, sara' lo stesso Cda a farsi carico e recepire i suoi rilievi.
Infine, Bracco ha assicurato che ci sta già lavorando per un futuro aumento di capitale, mentre l'amministratore delegato in pectore, Paolo Glisenti, ha spiegato che il piano industriale di Expo 2015 Spa "nascerà nei prossimi mesi dall'elaborazione del primo budget annuale e pluriennale determinato nel progetto di candidatura e successivamente rivisto nelle scorse settimane".
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"Per spirito di servizio e senso di responsabilità ho comunicato ai soci la decisione di rinunciare totalmente al mio compenso fino al 31 marzo così da poter far avviare rapidamente il progetto Expo senza ulteriori ritardi che potrebbero compromettere seriamente l'esito dell'intero progetto". Così, l'amministratore delegato designato di Expo 2015 spa, Paolo Glisenti, ha spiegato la sua decisione di rinunciare al suo compenso. "Per poter rendere immediata l'operatività rinuncerò totalmente ai miei compensi fino al 31 marzo. Ho dunque rimosso il problema per un periodo di tempo che reputo sufficiente affinché i dubbi si sciolgano definitivamente. Il progetto Expo ha tempi strettissimi di realizzazione. Sono a disposizione del cda a titolo totalmente gratuito per evitare ulteriori ritardi e mi sembra di aver colto in tutti i consiglieri parole di apprezzamento verso questa mia proposta che, ribadisco, è stata avanzata per spirito di servizio e senso di responsabilità per non vanificare il lavoro che stiamo svolgendo già da due anni e che potrebbe essere seriamente compromesso nell'esito con eventuali ulteriori ritardi".



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