Milano/ Esercito in via Padova: crolla il consumo di kebab
Una manifestazione per “riprendersi" una strada in cui l'arrivo dei militari non ha fatto che aumentare la tensione tra italiani e stranieri. E' quella indetta per sabato in via Padova dal Comitato antirazzista milanese. Intanto i titolari di macellerie islamiche e rivendite di kebab della via si lamentano: crollano i consumi, i controlli allontanano i clienti, anche quelli in regola. 
“Meno gente, molta meno gente - dice il proprietario di una rosticceria all'angolo tra via Padova e via Stazio.- Siamo diventati una zona di guerra. Anche a un italiano darebbe fastidio essere continuamente fermato mentre è alla guida con la richiesta di esibire patente e libretto”. Il riferimento è all'aumento dei controlli da parte delle pattuglie miste di militari e delle forze dell'ordine, e alle “retate” compiute sui bus dai controllori dell'Atm.
Calo dei consumi registrato anche all'incrocio tra via Padova e via Arquà: “Questa bottega era un posto di ritrovo per decine di persone che venivano a mangiare -dicono dalla macelleria Salsabel- adesso la sera c'è solo chi è in regola”. Meno vendite per il titolare della macelleria islamica Awlat di via Padova, mentre altre tipologie di esercizio come phone center, negozi di casalinghi, botteghe di parrucchieri, giudicano positiva la presenza dei militari. “Se i soldati hanno allontanato alcune persone -dice la cassiera del Bar Lord all'angolo con via Arquà- hanno avvicinato altra gente che prima non ci frequentava. Insomma, è cambiata la clientela”. La manifestazione del Comitato antirazzista milanese si svolgerà sabato 30 agosto a partire dalle 18.



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