Milano/ Davide Rampello (Triennale) ad Affaritaliani.it contro Armani: “Dagli stilisti mi aspetto la rivoluzione culturale della città”
Giorgio Armani ha dichiarato che Milano è una città morta e che in centro non c'è un bar aperto. Condivide l'analisi dello stilista?
"Milano non è una città morta. Per quanto riguarda il quadrilatero della moda Armani ha ragione: non ci sono bar che rimangono aperti. Ma gli stessi show room degli stilisti potrebbero ospitare caffè e tante altre iniziative. Come a Tokyo, dove il più bel caffè della città è diretto da Gucci. Le vetrine di Milano sono l'espressione diretta della creatività e dell'impresa di queste straordinarie griffe e dovrebbero essere valorizzate. Tutte questi marchi sono delle grandi agenzie culturali, non solo commerciali. E gli stilisti dovrebbero fare un ragionamento su questa grandissima opportunità"
E' necessario più spirito di iniziativa da parte degli stilisti?
"Assolutamente sì. Li invito a far partite la rivoluzione creativa e culturale proprio da loro. Armani ha ragione quando dice che il quadrilatero è spento, ma è dagli stilisti che mi aspetterei una straordinaria soluzione. Ma essendo tutti dei solitari vedo difficile che si ritrovino per trovare una soluzione".
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Intanto Milano non ha un assessore alla Cultura. Lei lo farebbe?
"No. In questo momento ho dei progetti importanti da portare a termine per la Triennale, un motore importante per tutta la città. Il mio ruolo di assessore sarebbe incompatibile con quello di presidente della Triennale".



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