Milano/ Il consiglio comunale approva una mozione bipartisan contro il governo: no al taglio delle risorse per le forze dell'ordine
E' passata in Consiglio comunale una mozione bipartisan, firmata da Carmela Rozza (Pd) e Carmine Abbagnale (Fi), che impegna la giunta comunale milanese a chiedere al governo di non tagliare le risorse per le forze dell'ordine nella prossima Finanziaria. Al voto non ha partecipato la Lega Nord, il consigliere di An Stefano Di Martino e si sono astenuti esponenti della sinistra radicale e di Forza Italia. Rozza, nel suo intervento, ha invocato una seconda manifestazione popolare per chiedere più sicurezza "come quella che il sindaco organizzò contro il governo Prodi per gli stessi motivi".
"Sui tagli alla sicurezza, tre miliardi in meno nel prossimo triennio, non si scherza. Il Partito Democratico chiede al governo Berlusconi di garantire a Milano i 500 agenti previsti dal patto per la sicurezza siglato dal sindaco Moratti col governo di centrosinistra". Così Ezio Casati, segretario metropolitano del PD, esprime forte contrarietà ai tagli contenuti nel decreto legge 112 in materia di sicurezza e difesa. "I tagli previsti dal governo Berlusconi-Lega per il prossimo triennio - attacca Ezio Casati - superano i tre miliardi di euro e andranno a intaccare diversi capitoli riferibili a sicurezza e difesa. Non solo, quanto previsto dalla nuova finanziaria, vedrà una diminuzione delle forze di polizia e dell'esercito di 40mila uomini in tutta Italia".
"Il giudizio del PD milanese - spiega Casati - è fortemente negativo. Ci associamo a tutti i rappresentanti sindacali delle forze di polizia e delle rappresentanze militari che, la scorsa settimana, hanno manifestato a Roma e in tutte le città italiane. Non è possibile tagliare in questi settori, le ricadute sulla sicurezza dei cittadini saranno disastrose. Dal punto di vista politico il Partito Democratico evidenzia la forte contraddizione del governo Berlusconi-Lega, il quale da un lato si proclama "paladino della sicurezza" e dall'altro taglia risorse alle forze dell'ordine rendendo, di fatto, più insicure le città".



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