Milano/ Cento clochard nella tenda della Croce Rossa
Quattro volontari Cri la presidiano ogni notte; tra di loro un'infermiera volontaria, un soccorritore qualificato e un operatore de "La Cri per i clochard", il progetto che tutte le sere dell'anno (Natale e Ferragosto compresi), grazie a 5 Unità di Strada, assiste dal 2001 migliaia di senza tetto offrendo loro generi di conforto, vestiario e coperte.
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"L'esperimento sembra funzionare e i dati di questi primi 7 giorni sui 15 preventivati ci confortano; l'idea dei Punti Caldi si pone a mezza via tra l'opera delle unità di strada e i dormitori classici -commenta Alberto Bruno, Presidente provinciale di Milano della Croce Rossa Italiana- Allestendo dei rifugi riscaldati, sempre accessibili anche nel cuore della notte, offriamo al clochard che rifiuta lo spostamento dalla sua casa fatta di cartone, un'alternativa sicura ma prossima alla sua 'effimera abitazione e al suo modo di vivere. "Un'azione importante e, almeno in un caso, salvavita: la scorsa notte, un clochard che si era presentato al Punto Caldo, è stato colpito da congestione e immediatamente trasportato dai nostri volontari all'ospedale. Se non si fosse trovato presso il Punto caldo Cri, forse non avrebbe potuto riceve una immediata assistenza sanitaria e un veloce trasferimento al Pronto Soccorso". Il Punto caldo Cri, in base agli accordi con l'Assessorato ai Servizi sociali del Comune di Milano, rimarrà aperto fino al 6 febbraio mattina, salvo peggioramenti meteorologici.



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