Milano/ Boom di malattie sessuali. E' allarme sifilide e gonorrea

Giovedì, 4 settembre 2008 - 09:50:00




Dalla sifilide alla gonorrea, fino alla nuova emergenza Lgv (linfogranuloma venereo): un'infezione sbarcata solo quest'anno in Italia, con 15 casi a Milano, uno a Firenze e uno Torino. Nelle grandi città della Penisola è boom di malattie sessualmente trasmesse. E il capoluogo lombardo non fa eccezione: negli ultimi anni, a partire dal 2000-2001, l'incidenza della sifilide è più che decuplicata e quella della gonorrea più che quintuplicata. A rilanciare l'allarme è Marco Cusini, responsabile del Centro malattie a trasmissione sessuale (Mts) della Fondazione Policlinico meneghina e organizzatore di una 'tre giornì sul tema al via domani a Milano. Dal 4 al 6 settembre l'università degli Studi di via Festa del Perdono ospiterà l'evento 'Iusti-Europe 2008', 24esima Conferenza sulle infezioni sessualmente trasmesse e l'Hiv/Aids, che riunirà sotto la Madonnina 600 specialisti internazionali. "Nelle grandi città italiane, secondo un trend già registrato in Europa e Nord America, i numeri delle malattie sessualmente trasmesse sono cresciuti in modo significativo", spiega Cusini. Punto primo, si riaffaccia aggressivo lo spettro della sifilide: "Da meno di 30 casi l'anno all'inizio del 2000, siamo passati a Milano a 300-350 casi", sottolinea il medico. Per la gonorrea, invece, nello stesso periodo "siamo saliti in città da da 20-30 casi a oltre 100 l'anno". Un problema che riguarda soprattutto "i maschi omosessuali e Hiv-positivi".

Ma nel mirino degli specialisti a convegno c'è soprattutto il Lgv, conferma Cusini. Il primo focolaio è scoppiato in Olanda nel 2003, e già nel 2005 i casi erano saliti a 144 arrivando progressivamente in altri Paesi europei: 142 episodi fra Parigi e Bordeaux, 34 a Londra, 8 in Belgio, 20 in Germania, 3 in Svezia e uno in Spagna. Quest'anno l'infezione è arrivata anche in Italia, e nonostante le diagnosi siano per ora limitate, gli esperti europei temono per il futuro lo sviluppo di una vera e proprie epidemia. "L'infezione - precisa comunque l'esperto del Centro Mts milanese - è esclusivamente legata ai rapporti omosessuali fra maschi e fortemente associata all'Hiv". A tutto ciò si aggiungono poi le nuove diagnosi di Hiv e le infezioni a trasmissione sessuale di natura virale: "Per esempio il Papillomavirus e i condilomi correlati - continua Cusini - Per queste malattie i numeri sono di gran lunga superiori e in aumento, ma associati a comportamenti sessuali di altro genere", più largamente diffusi e non solo nel mondo omosessuale. Come arginare il fenomeno metropolitano delle infezioni sessualmente trasmesse? "Innanzitutto promuovendo la pratica del sesso sicuro, che nel nostro Paese è davvero poco diffusa - evidenzia lo specialista - Quindi pianificando nuove campagne di sensibilizzazione, perchè quelle organizzate finora sono state forse poco efficaci perchè poco 'targettizzatè. Va però detto - conclude Cusini - che a livello ministeriale sono in programma finanziamenti per sostenere campagne 'intelligentì"

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