Milano apre le porte al futurismo di Balla
La galleria Fonte d'Abisso di Milano compie trenta anni e festeggia tornando alla sua vecchia passione: il Futurismo. Dal 16 ottobre al 24 gennaio ospiterà «Balla pittura Balla scultura», mostra a cura di Danna Battaglia Olgiati, una dei tre giovani appassionati di Futurismo che, nel 1978, fondò la galleria aprendola all'avanguardia che, se oggi è celebrata in tutto il mondo, all'epoca non godeva di grande fortuna nè critica nè di mercato.
![]() Forze di paesaggio+cocomero (1917-1918) |
Tra le sculture esposte i «Fiori futuristi», realizzati dopo aver firmato con Depero il manifesto «Ricostruzione futurista del'universo» del 1915: un'inedita flora futurista fatta di cartoni e lamelle di legno ritagliate in forme geometriche (uno dei fiori figura in una celebre fotografia dello Studiolo rosso di casa Balla a Roma) e accompagnati da due dipinti coevi che ne trascrivono pittoricamente le forme. Tra i dipinti e i disegni, «Ritratto di Elisa» e alcune «Linee forza di paesaggio» (tra cui «Forze di paesaggio estivo», da poco ritrovato ed esposto per la prima volta nella recente monografica di Balla a Palazzo Reale a Milano).



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