Primarie, il quarto candidato: "Batto tutti con il green"

Sabato, 25 settembre 2010 - 07:45:00

michele sacerdoti
Michele Sacerdoti

Di Francesco Oggiano

Non c'è tre senza quattro. Specie se il quarto è un outsider agguerrito come Michele Sacerdoti. Classe 1950, una laurea in fisica e una vita nei comitati della città, l'ex consigliere della Zona 3 per i Verdi ha annunciato la sua candidatura alle prossime primarie del centrosinistra valide per la corsa alle comunali del 2011.

Signor Sacerdoti, ci riprova dopo le primarie del 2005?
"Allora non avevo raccolto le 1.800 firme necessarie per la candidatura. Quest'anno il limite è stato abbassato e quindi penso di potercela fare. A differenza degli altri candidati io ho già un programma. Paradossalmente, almeno l'80% del contenuti di quello che avevo presentato allora è ancora valido, visto che in cinque anni le cose a Milano non sono cambiate così tanto".

Il suo si direbbe un programma "green".
"Piano di Governo del Territorio, mobilità, traffico e ciclabilità. Questo è il mio piatto forte. Anche perché questi temi non sono molto considerati dagli altri candidati".

Sacerdoti, che fa: inizia già a bastonare la concorrenza?
"Per carità. Trovo gli altri candidati delle ottime persone, che però non masticano di ambiente e urbanistica. Due sono avvocati, uno penalista (Giuliano Pisapia, ndr) e uno costituzionalista (Valerio Onida, ndr)...".

Il terzo però, Stefano Boeri, è un archietto.
"Sì, mastica queste cose, però ha un problemino".

Sarebbe a dire?
"Beh, ha avuto come clienti molte persone importanti di Milano. Forse avrà qualche difficoltà a essere indipendente... Io non sono un architetto, sono un fisico. E perciò posso permettermi di dire che un determinato progetto per la città, fatto che ne so da Ligresti, fa schifo. Tanto nessuno mi deve dare un lavoro. Non so se Boeri potrebbe dire altrettanto".

Giuliano Pisapia però potrebbe dirlo.
"Lo conosco poco: mi sembra un ottimo candidato, seppur debole sull'urbanistica. Una volta venne a un convegno sul Pgt in cui c'ero io e mi disse che era venuto per imparare. Ecco, forse un aspirante sindaco non può permettersi di iniziare ad apprendere la materia urbanistica durante la campagna elettorale. Poi so che ha consulenti bravissimi, per carità".

Valerio Onida però è stato un avvocato amministrativista.
"E' vero. Onida è una bravissima e onestissima persona. Certo, non è un trascinatore di folle, per cui potrebbe avere qualche problema nel confronto con la Moratti".

Ci va giù pesante, eh?
"Non stringerò accordini con gli altri candidati. Farò una campagna aggressiva, in cui dirò quello che penso. Il mio obiettivo non è tanto quello di vincere le primarie, ma di imporre all'attenzione della politica e dell'opinione pubblica i temi ambientali".

A proposito di ambiente, lei ha fatto parte del Comitato NoExpo. E' ancora contrario alla manifestazione?
"Assolutamente sì. Nel 2007 moltissimi milanesi, memori del flop di Italia '90, hanno tifato per Smirne (la città concorrente di Milano, ndr). Non sono contrario all'Expo in quanto tale, mi chiedo che senso abbia farlo a Milano".

Per promuovere lo sviluppo e il turismo.
"Questo ha senso forse nelle città in via di sviluppo, come Smirne. A Saragozza, per esempio, una città avanzata al pari di Milano, l'Expo è stato un flop".

Avremo molte più infrastrutture in più però.
"Mah, la maggior parte delle operazioni di contorno (linee metropolitane, ecc.) non si faranno. O perché non stanno in piedi o perché mancano le risorse"

La manifestazione porterà milioni di turisti, allora.
"Ho i miei dubbi. Il 40-50% dei visitatori saranno italiani. In primo luogo i milanesi, poi i lombardi, i veneti e così via. Solo una piccola percentuale di stranieri verrà a Milano. La maggior parte di essi saranno turisti in visita a Firenze, Roma o Venezia che deciderrano di fare una tappa a Milano, magari senza neanche pernottare in città".

Passiamo al sociale. E' favorevole alle coppie di fatto, leggo.
"Sì, sarà istituito il registro delle unioni civili per ufficializzare i rapporti tra le coppie di fatto. Il Comune deve avere una politica aperta verso gli omosessuali".

Onida ha pubblicato online il suo reddito, e ha proposto che tutti gli altri candidati facessero altrettanto.
"Sì, l'ho visto. Beato lui che prende così tanto! (354mila euro, ndr). Comunque no problem: sono un ex dirigente industriale andato in prepensionamento. Il mio reddito nel 2009 è stato pari a 52 mila e 276 euro lordi".

Da chi è composta la sua "base elettorale"?
"Vengo dal mondo dei comitati. E potrei avere una base trasversale di combattenti e di persone che hanno a cuore il problema ambientale e urbanistico della città. Ho già scritto agli organizzatori dei prossimi eventi cittadini, perché mi invitino come quarto partecipante ai dibatti tra i candidati. Non mi possono rifiutare, se lo fanno m'incazzo".

Sacerdoti, lei punta a vincere, dica la verità...
"Non mi pronuncio. Sicuramente sono un candidato anomalo e in quanto tale posso raccogliere simpatie inattese. Mai porre limiti alla provvidenza!"

In bocca al lupo allora.
"Macché, io sono un ambientalista. Semmai, viva il lupo!"

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