Maurizio Martina (Pd) ad Affaritaliani.it: “Non sono soddisfatto del nostro risultato. La riscossa parte da Milano”
"Non è semplice ma è possibile. Nei prossimi mesi il nostro sforzo deve essere tutto rivolto a Milano e ad offrire ai milanesi un'alternativa valida rispetto alla gestione fallimentare della Moratti". Maurizio Martina, segretario lombardo del Pd, sceglie Affaritaliani.it, per lanciare la riscossa del Pd in vista delle Comunali del 2011. Poi, tornando alle Regionali, ammette: "Non me la sento di dirmi soddisfatto. Abbiamo fatto un gran lavoro, ci sono alcuni segnali positivi da valutare ma il lavoro da fare è ancora tantissimo. Non mi sfugge che abbiamo davanti a noi dei mesi intensi in cui ciascuno deve impegnarsi al massimo".
![]() Maurizio Martina (Pd) |
Condivide il percorso tracciato da Penati e Cornelli: creare un movimento civico allargato anche a Udc e Grillo e primarie per scegliere il candidato sindaco di Milano?
"E' giusto raccogliere attorno a un progetto condiviso tutte le forze che vogliono proporre a Milano un piano di cambiamento. Tempi, metodi e quant'altro è giusto che vengano definiti dal Pd insieme alle altre forze nelle prossime settimane. Mi sembra che sia Penati che Cornelli abbiano detto cose importanti che poi affineremo di più".
Alcuni esponenti cattolici, tra cui Farinone, sostengono che di questo passo il Pd non riuscirà a conquistare Milano...
"Siamo abituati a lavorare sulle cose da fare e non a fermarci su qualche dichiarazione di circostanza. Credo che la sfida di Milano sia aperta oggettivamente e ce lo dicono anche le reazioni scomposte che quelli del centrodestra stanno avendo al loro interno. Francamente mi sembra che ci sia una grande occasione e bisogna lavorarci su. Non è semplice ma è possibile. Nei prossimi mesi il nostro sforzo deve essere tutto rivolto a Milano e ad offrire ai milanesi un'alternativa valida rispetto alla Moratti. E' un obiettivo grande che ci può vedere tutti partecipi: chi ha voglia di dare il suo contributo avrà da fare. E'un'opportunità davvero importante e per raccoglierla ci si lavorerà con tanta determinazione"
Intanto impazza il toto candidati per le primarie di ottobre..
"E' proprio la cosa sbagliata da fare. Dobbiamo fare un lavoro sul progetto, sulle idee forti e sui contenuti da presentare ai milanesi e poi ovviamente sui volti, sulla squadra e sulle persone. Ogni cosa a suo tempo: ora non è il tempo di buttare nomi a casaccio".
Soddisfatto del voto del Pd in Lombardia?
"Non me la sento di dirmi soddisfatto. Abbiamo fatto un gran lavoro, ci sono alcuni segnali positivi da valutare ma il lavoro da fare è ancora tantissimo. Non mi sfugge che abbiamo davanti a noi dei mesi intensi in cui ciascuno deve impegnarsi al massimo"
Su che cosa deve puntare il Pd per rilanciarsi?
"Penso che per Milano ci voglia tanta concretezza a partire dalle periferie, dalla sicurezza e dalla qualità della vita che si è indebolita. Bisogna guardare in faccia a una crisi che ha spinto ai margini tante persone. Puntare anche sulla grande questione della mobilità e dei trasporti e sulla riorganizzazione dei servizi sociali. Ci sono alcune partite che il Centrodestra ha fallito completamente e che noi dobbiamo interpretare".
Penati vi può aiutare in questo compito?
"Serve un grande lavoro di squadra. Filippo, con tanti altri. è certamente uno che non può stare ai margini: la sua generosità e il suo impegno di questi mesi dimostrano come sia una risorsa preziosa".
Daniele Riosa



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