Massimo Corsaro (Pdl) ad Affaritaliani.it: “Bossi? Si è distratto sulla crescita della Regione”
"Mi dispiace che un ministro attento e importante come Bossi sia distratto rispetto alla crescita della sua Regione. Ai cittadini lombardi dico che è il momento di apprezzare e di saper distinguere tra chi si è assunto in prima battuta la responsabilità di governare e di metterci la faccia e chi fa più propaganda che fatti concreti". Massimo Corsaro, vice coordinatore del Pdl lombardo, sceglie Affaritaliani.it per replicare a Bossi che ha chiesto ai lombardi di votare Lega perché la Regione è priva di un progetto. Corsaro poi, nei panni di relatore della Finanziaria, annuncia che: "non ci sarà una deroga al patto di stabilità” per trovare i fondi per le infrastrutture milanesi ma “si troveranno attraverso l' attuazione del federalismo fiscale". 
Massimo Corsaro (Pdl)
Bossi ha dichiarato che alle Regionali bisogna votare Lega perché la Lombardia non ha un progetto. Che cosa replica il Pdl?
"E' curioso che Bossi si sia distratto sul progetto della Lombardia. Ma vorrei aggiungere una cosa...".
Prego...
"Mi piacerebbe che i cittadini lombardi ricordassero che percezione avevano della Regione, che livello di conoscenza avessero sui livelli di competenza della regione che memoria avessero non solo sugli assessori ma sul candidato presidente della Regione 15 anni fa prima che iniziassimo l'avventura di governo di Formigoni. E viceversa come oggi possano rendersi conto di quanto la Regione si sia trasformata e sia diventata un modello preso come modello dalle regioni d'Italia e dalle principali regioni d'Europa".
Un modello per cosa?
"Per la capacità della Lombardia di coinvolgere i cittadini, le imprese e la pubblica amministrazione per dare risposte ai cittadini. Un principio di sussidiarietà che ha messo la Regione al primo posto in termini di servizi alla persona, di servizio sanitario, di assistenza agli anziani, di supporto al sistema di imprese e di investimenti sull'innovazione e la tecnologia. Tutte queste cose sono il frutto di una campagna di sviluppo e di crescita iniziata 15 anni fa e che non si è fermata nemmeno per un giorno".
Dunque?
"Ai cittadini lombardi dico, a maggior ragione, che è il momento una volta per tutte di apprezzare e di saper distinguere tra chi si è assunto in prima battuta la responsabilità di governare e di metterci la faccia e tra chi utilizza, avendo meno responsabilità dirette, aggettivi un po' più forti per supportare una comunicazione più propagandistica che sostanziale. Una strategia che consente di avere una maggiore visibilità sulla stampa, ma che si traduce molto meno in fatti concreti. Questa è la differenza tra noi e la Lega e sono convinto che i cittadini la sappiano apprezzare".
Teme un sorpasso della Lega sul Pdl in Lombardia?
"Credo che non lo immaginino lontanamente nemmeno loro".
Lei è il capogruppo del Pdl nella commissione bicamerale per l'attuazione del federalismo fiscale. Ci sarà la deroga al patto di stabilità per Milano?
"Non credo ce ne possano essere. Adesso insieme al ministro Calderoli, inizia il percorso di attuazione del federalismo fiscale (ieri si è insediata ufficialmente la commissione bicamerale per l'attuazione del federalismo fiscale tramite la quale devono passare i decreti legge attuativi che saranno presentati dal ministro della Semplificazione normativa), e credo che con questo sistema e con l'attuazione del codice delle autonomie si permetterà alle amministrazioni virtuose di poter spendere i soldi che riescono a gestire. Questo cambierà il sistema rigido, ma necessario, che fino ad oggi si è imposto col patto di stabilità. Ma deroghe specifiche non credo ce ne potranno essere perché aprirebbero il campo a moltissime richieste, magari meno motivatr, ma politicamente pressanti".
Dunque i soldi per la linea 4 della metropolitana milanese ci saranno?
"Certamente".
Daniele Riosa



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.




















