Massimo Cacciari ad Affaritaliani.it: "Il blocco delle auto? Non risolve il problema". Poi promuove l'Ecopass

Giovedì, 18 febbraio 2010 - 15:19:00


Massimo Cacciari
Massimo Cacciari (Pd)
"Il blocco delle auto domenica 28 febbraio? E' una misura che serve a sensibilizzare la gente ma è impensabile ridurre l'inquinamento attraverso provvedimenti drastici, draconiani come l'eliminazione del traffico". Massimo Cacciari, sindaco di Venezia, sceglie Affaritaliani.it per commentare la proposta di Chiamparino e della Moratti di bloccare le auto l'ultima domenica di questo mese. L'Ecopass? "E una misura utile". 

Chiamparino e la Moratti chiedono un blocco delle auto domenica 28 febbraio in tutta la Pianura Padana
"Si sa perfettamente che queste misure sono solo simboliche".

Quali misure andrebbero prese?
"Non c'è nessuna bacchetta magica. Si deve partire dal rinnovo del parco automobilistico producendo vetture meno inquinanti. Applicare poi tutte le norme che sono state decise a livello internazionale dal protocollo di Kyoto in poi per ridurre le emissioni degli impianti industriali. Sono misure lunghe e difficili: per questo è impensabile ridurre l'inquinamento attraverso provvedimenti drastici, draconiani come l'eliminazione del traffico".

A che cosa serve il blocco delle auto?
"Le giornate ecologiche servono soltanto per sensibilizzare la gente a un minor utilizzo dell'auto".

Venezia dirà di sì al blocco?
"Certo, come abbiamo sempre fatto da trent'anni a questa parte. Misure come queste, le targhe alterne e le zone di traffico limitato, in momenti particolarmente drammatici, servono anzitutto a sensibilizzare la gente a non utilizzare l'auto per prendere il giornale".

Crede che l'Ecopass sia una misura efficace?
"Abbastanza. Tutte le misure che riducono il ricorso al mezzo privato servono. Penso anche all'allargamento delle zone pedonali: sono misure che le città assumono e fanno bene a farlo. Se poi ci fossero anche dei provvedimenti per incentivare il rinnovo del parco automobilistico e per spingere la gente a buttare nel cassonetto la vecchia auto per prenderne di meno inquinanti come quelle a metano sarebbe ancora meglio. Ma non inquinano sole le auto".

A che cosa si riferisce?
"I dati scientifici ci dicono che in zone industriali come quella di Mestre l'inquinamento maggiore viene dagli impianti di raffinazione: ora purtroppo ce n'è meno perché tante di queste industrie stanno chiudendo. Stiamo attenti a fare gli ecologisti puri, perché spesso la riduzione dell'inquinamento è frutto di crisi industriali e produttive".

Daniele Riosa

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