Martina (Pd): in uno spot le bugie leghiste
"Dal governo della Lega solo promesse e propaganda. Zero fatti". Il Pd Lombardia all'attacco del Carroccio attraverso una serie di spot comici, Alberto da Giussano con lo spadone ricurvo e in mutande. "L'idea nasce dopo le vicende degli ultimi mesi in particolare dal voto che la Lega ha garantito sull'ennesima forzatura legata alla prescrizione breve e alle questioni personali di Berlusconi", spiega il segretario regionale dei Democratici, Maurizio Martina in un'intervista ad Affarialiani.it. 
Maurizio Martina
"Dalle contraddizioni leghiste nasce questa campagna martellante per rendere evidente le differenze tra la loro propaganda e i fatti. Alla prova del nove il Carroccio ha dimostrato di lavorare a sostegno degli interessi di una persona sola, lasciando gli interessi dei cittadini molto sullo sfondo. E' un modo simpatico ma netto per mettere in luce queste contraddizioni anche alla luce del voto amministrativo".
Le elezioni penalizzeranno il voto leghista?
"Il nostro compito è rendere evidente le differenze tra la propaganda e i fatti. Dalla gestione del processo breve ai profughi, dal federalismo rovesciato che aumenta le tasse e diminuisce i servizi alla sicurezza proclamata a parole ma non garantita. La Lega oggi non ha più alibi".
Sulla gestioni dei profughi la base della Lega non ha gradito la gestione del ministro Maroni. Secondo lei è in crisi il patto di ferro tra la Lega e il Pdl?
"E' in crisi tutto il Centrodestra. I fatti delle ultime ore dimostrano che il Pdl non è la casa dei moderati che guardano al centrodestra. E' diventato purtroppo un luogo di estremisti che generano attività e comportamenti come quel bruttissimo manifesto. E c'è un problema interno anche alla Lega. Per mesi hanno accarezzato la propaganda. Il Centrodestra non è più credibile, ha venduto fumo. Si è mosso solo per il tornaconto legato a una persona sola. I problemi rimangono sul tappeto".
I sondaggi danno il candidato del Movimento 5 stelle, Mattia Calise, ago della bilancia in vista del voto. Temete i grillini?
"I nostri sondaggi sono estremamente positivi per noi e Pisapia. A Milano ci sono cinque anni di gestione disastrosa della giunta Moratti che non ha risolto i problemi e che anzi li ha aggravati. La voglia di cambiamento è molto forte, attorno alla proposta di Pisapia si stanno aggregando delle forze che vanno altre la logica degli schieramenti"
Ovvero?
"Attorno a Giuliano si possano aggregare tutti quelli che vogliono ragionare sul futuro della città. Questa è una grande occasione e nelle prossime settimane verrà fuori tutta la sua evidenza e conquisterà molti milanesi. Scaricare su Milano quel tasso di violenza, di ideologia e propaganda non fa bene ai milanesi è anzi una mancanza di rispetto. Da una parte c'è un progetto per il futuro della città interpretato da Pisapia. Dall'altro c'è un'ideologia rancorosa, piegata sulla vecchia propaganda nazionale che fa i conti più con le vicende di Roma che non Milano".
Mariela Golia



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