Mani mozzate, in paese arrivano le ronde
A Cocquio Trevisago l'onda emotiva per il terribile omicidio di Carla Molinari, l'82enne ex tipografa in pensione accoltellata, decapitata e privata delle mani, e' grandissima. Il piccolo paese del Varesotto e' sconvolto, chiede sicurezza. Il Comune, che ha proclamato il lutto cittadino in occasione dei funerali, la cui data ancora non e' certa, risponde con le 'Ronde' che "da sole non risolvono il problema ma sicuramente servono da deterrente", come spiega il Sindaco Mario Ballarin che ha incaricato il Consigliere comunale delegato alla sicurezza, Giampiero Rondina, di "attuare tutte le misure preventive che possano tranquillizzare la gente dandole un chiaro segnale di vicinanza dell'Amministrazione comunale non solo in frangenti così tremendi". Non a caso "noi amministratori siamo impegnati in prima linea nel controllo del territorio". Dal canto suo Rondina non nasconde che "abbiamo sempre creduto all'utilità delle ronde, a prescindere da questo terribile omicidio". Già è stata inviata la documentazione necessaria al Prefetto Simometta Vaccari abbiamo "e stiamo cercando i volontari che devo dire sono aumentati dopo il delitto". Domenica sera il vicesindaco Gianni Castellini si e' messo al volante della sua auto "e ho fatto un giro per le vie del paese ma fortunatamente tutto era tranquillo"
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Si è concluso dopo quattro ore e mezza il lavoro del dottor Marco Motta incaricato di eseguire l'esame autoptico sul corpo di Carla Molinari, la pensionata di Cocquio Trevisago massacrata e mutilata nella sua villetta di via Dante nel pomeriggio di giovedi' scorso. Iniziato alle 8.30, l'esame si e' concluso attorno alle 13.00 e subito dopo l'anatomopatologo ha incontrato gli investigatori per una prima relazione su quanto emerso. Per ora non si conoscono dettagli. L'autopsia, secondo indiscrezioni, avrebbe confermato la decina di coltellate inferte alla donna con un arma da taglio piuttosto sottile e allungata. Il decesso dovrebbe essere avvenuto nel tardo pomeriggio di quel giorno. In Procura e' poi iniziato un vertice tra gli investigatori nell'ufficio del Procuratore capo di Varese Maurizio Grigo. Intanto, mentre veniva eseguita l'autopsia, in mattinata alcuni agenti della Scientifica di Milano, accompagnati dai colleghi della Mobile di Varese e dello Sco sono tornati sul luogo del delitto per una nuova perquisizione dentro la villetta dell'orrore. Ne sono usciti con alcuni sacchi colmi di materiale cartaceo e altra oggettistica.



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