La madre di Lorenzo: mettere da parte l'odio
![]() Lorenzo Cenzato |
"Bisogna mettere l'odio da parte. Spero che quello che è accaduto a mio figlio sia di esempio per gli altri giovani. Il ragazzo che lo ha ucciso? Non ho bisogno di perdonarlo perchè nemmeno per un attimo ho pensato di odiarlo". Parla Carolina Porcaro, 51 anni, la madre di Lorenzo Cenzato, ucciso da un minorenne con una bottiglia a Sovico (Monza).
"Mi dispiace per lui - ha aggiunto la donna -, per tutto quello che dovrà sopportare, e mi dispiace per i suoi genitori. Sicuramente non voleva uccidere mio figlio. Lorenzo era un ragazzo che rubava l'affetto, che mi abbracciava sempre allegro e fiducioso".
Intanto emergono nuovi particolari sulla lite costata la vita a Lorenzo, Lollo per gli amici. L.M., 17 anni, ha confessato di aver colpito il diciottenne al termine di un diverbio. Però ha riferito anche di essere stato provocato, e ha mostrato agli inquirenti alcune escoriazioni, possibile conseguenza di una colluttazione. Subito dopo aver sferrato il colpo con il collo di una bottiglia, un fendente che ha reciso la carotide di Lorenzo, L.M. è scappato e si è rifugiato dietro a un cespuglio in un giardino abbandonato, a trecento metri dal luogo del delitto. Quando i militari lo hanno trovato, un'ora dopo, era spaventato.
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Intanto Lorenzo moriva dissanguato, e a nulla sono valsi i tentativi del suo amico moldavo Sasha che ha tentato di tamponargli l'emorragia con una maglietta. Per l'ecuadoregno - attualmente nel carcere minorile Beccaria di Milano - il capo di imputazione formulato dal pm della Procura per i minorenni, Michela Benedetta Bordieri, è omicidio volontario. Il ragazzo non ha precedenti, ma da una serie di riscontri effettuati dalla compagnia dei Carabinieri di Monza è emerso che è "contiguo" alle bande sudamericane che imperversano nel milanese. Alto un metro e 65, robusto, L.M. ha retto bene l' interrogatorio nella caserma di Biassono, mercoledì sera, e ha riferito di non essersi reso conto di quanto accaduto, ma alla fine, è scoppiato in lacrime quando si è presentata la madre, in Italia con la famiglia dal 2003.
I misteri da chiarire sono dunque pochi: capire quanto vino aveva bevuto l'ecuadoregno, se c'è stata una provocazione, se davvero è stato scagliato un sasso. Dettagli che potrebbero comunque incidere sul capo di imputazione, trasformandolo in omicidio preterintenzionale. La salma di Lorenzo è stata intanto trasferita all'Istituto di medicina legale di Milano per l'autopsia. Quasi sicuramente per i funerali bisognerà aspettare la prossima settimana. Non si esclude qualche iniziativa particolare da parte dei suoi amici, che già hanno dato vita a diversi gruppi su Facebook in ricordo di Lollo. Alle esequie saranno presenti gli uomini dell'Arma: per rispetto verso la famiglia della vittima, ma anche per garantire l'ordine pubblico, per evitare - come ha chiesto la madre di Lorenzo - che il veleno dell'odio possa infiltrarsi in questa comunità abituata a vivere in concordia.



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