Lombardia/ Ripresa timida, sale la produzione industriale

Martedì, 2 febbraio 2010 - 15:19:00


Industria

Dopo sei trimestri negativi torna il segno positivo per la produzione industriale lombarda, che sale dello 0,4% ma l'occupazione è ancora in calo (-1,5%). A dirlo sono i dati dell'analisi congiunturale del IV trimestre 2009 su industria e artigianato manifatturiero di Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Confindustria Lombardia (con la collaborazione delle Associazioni regionali dell'Artigianato), effettuata attraverso 1.602 interviste ad aziende industriali e 1.202 ad aziende dell'artigianato manifatturiero. Al convegno 'I risultati dell'analisi congiunturale dell'industria e dell'artigianato manifatturieri in Lombardia IV trimestre 2009', svoltosi questa mattina al palazzo della Regione a Milano, hanno partecipato fra gli altri: Francesco Bettoni (presidente Unioncamere Lombardia); Mario Bettini (presidente Casartigiani); Gian Francesco Imperiali (vice presidente Confindustria Lombardia); Gigi Petteni (segretario generale Cisl Lombardia) e Roberto Formigoni (presidente Regione Lombardia).

L'ultimo trimestre 2009 ha registrato, dunque, un incremento del dato congiunturale della produzione industriale (+0,4%) e un arretramento del calo tendenziale (-5,7% dopo tre trimestri consecutivi con valori oltre il -10%). Rimanendo sulle variazioni tendenziali, sono state positive quelle registrate dall'alimentare (+1%) e dalla chimica (+0,5%). Ma anche i settori che permangono negativi, registrano valori meno critici rispetto agli scorsi trimestri: i minerali non metalliferi (-8,6%, rispetto al -10,7% dello scorso trimestre) e la meccanica (-7,5% rispetto a -12,4%). I settori dell'artigianato, invece, presentano variazioni della produzione su base annua comprese tra il -11,8% della meccanica e il -4% dell'alimentare. Anche qui si segnala un rallentamento della caduta per alcuni settori come la siderurgia (da -14,8% a -9,6%); la gomma-plastica (da -11,5% a -7,5%); le pelli-calzature (da -13,5% a -10,7%); l'abbigliamento (da -12,8% a -10,7%); la carta-editoria (da -9,2% a -7,5%).

L'indice della produzione industriale recupera lo 0,4% rispetto al trimestre precedente e sale a quota 94,1 (base anno 2000=100). Svolta positiva, poi, per i beni di consumo finale con +0,4% di variazione congiunturale. Ancora negativi, invece, i beni di consumo intermedi e i beni d'investimento. Mentre nell'artigianato tutti i comparti risultano ancora sofferenti. Anche per le aziende artigiane il fatturato continua a ridursi perdendo il 15,8% rispetto allo stesso trimestre del 2008, con l'indice che scende a quota 67,3. Le imprese artigiane registrano una flessione degli ordinativi per l'interno (-3,5% rispetto al III trimestre 2009) e -0,1% per l'estero. Ancora in flessione l'occupazione, che nell'industria perde l'1,5% rispetto al trimestre precedente. In leggera diminuzione la quota di aziende che fanno ricorso alla CIG (34,5%) mentre si stabilizza la quota sul monte ore trimestrale (4,9%). "Il 2009 - ha spiegato Bettoni - si e' chiuso con il ritorno del segno + per la produzione industriale lombarda. Anche la variazione su base annua registra una dinamica confortante, dimezzando la variazione negativa. E' davvero iniziata la pur lenta risalita dei livelli produttivi che lascia intravvedere un inizio 2010 caratterizzato anche'esso dal segno positivo ma su ritmi di crescita decisamente contenuti".

Preoccupato dalla situazione dell'occupazione e' invece parso Petteni: "La sfida ora e' l'occupazione. Abbiamo finito di scendere, ora la priorita' e' intervenire sull'occupazione andando oltre gli ammortizzatori sociali. Occorre fare politiche piu' mirate attraverso il rafforzamento dei contratti di solidarieta' e investimenti mirati per creare occupazione". Tante luci e qualche preoccupazione per Formigoni: "Sono dati positivi, crescono sia produzione industriale che ordinativi. E' confermata la tendenza all'uscita dalla crisi. Il sistema produttivo lombardo sta reggendo bene, stiamo uscendo dalla crisi meglio di altre regioni sia in Italia che in Europa". Ora "il problema e' l'occupazione. Regione Lombardia e' impegnatissima sulle crisi industriali. Per gli ammortizzatori sociali abbiamo speso meno della meta' del miliardo e mezzo di euro a disposizione ed e' andato bene anche il sistema della dote".

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