Lombardia, in arrivo l'anno del drago

Inizia l' "anno del drago" per la comunità cinese che festeggia il Capodanno con sfilate e banchetti fatti di dolci di riso e ravioli in zuppa, scambio di pacchetti rossi con soldi o monete di cioccolata. La comunità cinese in Lombardia conta, considerando solo i residenti, oltre 46 mila persone e 7.221 imprese individuali. Una comunità attiva e a vocazione imprenditoriale, circa un cinese su 6 è imprenditore, mentre per i nati in Italia il tasso di imprenditorialità è di 1 su 24. Emerge da un'indagine della Camera di commercio di Milano su dati Istat 2009 e 2010 e su dati del registro imprese al III trimestre 2011 relativi alle imprese individuali.
Sono oltre 46 mila i residenti cinesi in Lombardia nel 2010, pari al 4,3% del totale degli stranieri, per quasi la metà donne (22.532, il 49% del totale). Sono 7.221 le ditte individuali con titolare cinese attive sul territorio lombardo al terzo trimestre 2011. La comunità cinese è al quarto posto nella classifica degli imprenditori stranieri, dopo rumeni, egiziani e marocchini.
Elevato è anche il tasso di imprenditorialità, che misura la propensione imprenditoriale della comunità cinese calcolato dal rapporto tra il numero di imprese individuali e la popolazione residente: circa un cinese su 5 in Lombardia è imprenditore.
Le imprese individuali cinesi sono concentrate principalmente in tre settori: il commercio (17.876 imprese, 45,7% del totale), le attività manifatturiere (14.994, 38,3%) e alberghi e ristoranti (3.854, 9,9%). Rispetto agli altri extracomunitari i cinesi in Italia sono specializzati nelle attività manifatturiere (47,7%) e nei servizi di alloggio e ristorazione (22,7% del totale imprese con titolare nato all'estero) e Complessivamente le imprese cinesi in Italia crescono tra 2010 e 2011 del 7,6% rispetto allo stesso periodo del 2010. Le imprese con titolare di nazionalità cinese si concentrano prevalentemente in Toscana 21,5%, in Lombardia 18,5% e nel Veneto 11,1%. La Lombardia è leader in tutti i settori economici, eccetto nelle attività manifatturiere in cui la Toscana primeggia il con 42,3% (oltre 6.300 ditte individuali) del totale. In Piemonte gli imprenditori cinesi sono forti nel settore costruzioni (17,5% del totale italiano) e nei servizi (13,3%), nel Veneto invece predominano le attività manifatturiere e i servizi di alloggio e ristorazione (entrambi al 15%). Nel commercio la Lombardia (13,5%) è seguita a breve distanza dal Lazio (12,2%) e dalla Sicilia (11,6%). In Emilia - Romagna bene le attività manifatturiere (13,5%), e i servizi di alloggio e ristorazione (10,7%). Prato è la provincia italiana con più imprenditori cinesi (4.398, l'11,2% del totale nazionale), seguono Milano (3.823, 9,8%), Firenze (3.143, 8%) e Roma (2.556, 6,5%).


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