Lodi/ Cadavere mutilato, spunta l'ipotesi del serial killer
Dopo la donna senza testa né gambe nel'Ardeatina a Roma, un altro cadavere mutilato è stato trovato da un ciclista ma questa volta a Lodi. Spunta l'ipotesi del serial killer. Il corpo trovato sulla riva lodigiana del fiume Lambro ha riportato molti indietro nel tempo, al giugno del 2007 a Inverno e Monteleone, in provincia di Pavia, quando venne ritrovato un corpo senza testa, rimasto senza nome. Due luoghi a poca distanza e due cadaveri fatti a pezzi. Un caso che ricorda anche quello del corpo mutilato e sventrato di una donna trovato un mese fa vicino nella zona di in via di Porta Medaglia, a Roma.
![]() Il corpo della donna mutilata a Roma (foto Olycom) ATTENZIONE LE FOTO POSSONO FERIRE LA SENSIBILITA' DEL LETTORE LE IMMAGINI |
Nel lodigiano intanto continua il lavoro degli investigatori per cercare una soluzione a un ritrovamento che è già un mistero. La scoperta del cadavere è avvenuta venerdì scorso da un ciclista che stava percorrendo, all'altezza del comune di Orio Litta, la strada provinciale 234 che attraversa le province di Lodi e Pavia. Sulla riva i carabinieri e la polizia intervenuti immediatamente hanno trovato il corpo fatto a pezzi, quasi chirurgicamente. C'è un 'moncone' dal collo al torace, un secondo dal torace alle ginocchia, poi le gambe e le braccia. Mancano, invece, le mani e la testa della vittima. Dalle prime indiscrezioni è emerso la persona sembrerebbe essere stata uccisa altrove, poi abbandonata sulla riva del fiume.
Per gli inquirenti è ancora troppo presto per far maturare l'ipotesi di un assassino seriale che, nelle campagne della bassa Lombardia, uccide, taglia a pezzi i corpi e li abbandona senza testa e mani. Ma elementi in comune tra il cadavere rinvenuto nel 2007 a Inverno e Monteleone in provincia di Pavia e quello scoperto tre giorni fa a Orio Litta nei pressi del fiume Lambro, provincia di Lodi, ci sarebbero. «Certamente le modalità di abbandono del cadavere, lasciato così in vista, farebbero pensare a un serial killer all'americana, che voleva che quel corpo fosse visto, ritrovato e che si parlasse di lui - ammette il sindaco di Orio Pier Luigi Cappelletti -. Ma noi pensiamo anche a un possibile regolamento di conti. Per la nostra realtà questa è una cosa abnorme. Assolutamente fuori dalla norma».



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