Liceo Ghandi/ Gli studenti verso la quarta notte sul tetto
A quattro giorni dall'inizio della protesta sul terrazzo della scuola, gli studenti lavoratori del liceo civico serale "Gandhi" non danno il minimo cenno di cedimento. Anzi, per bocca del professore e delegato sindacale, Giorgio Bonera, si dicono "pronti ad affrontare la quarta notte al freddo". Cresce, nel frattempo, l'attesa per la sentenza del Consiglio di Stato, a cui il Comune aveva fatto ricorso contro le ordinanze del Tar della Lombardia, che imponevano la riapertura delle classi chiuse a settembre. "Finché non ricominciano le lezioni noi non scendiamo", continuano a ripetere i cinque studenti, da ieri sera ridotti a tre per problemi di lavoro. La rabbia dei manifestanti ß tutta rivolta a Palazzo Marino, che si contraddistingue, secondo i portavoce, per una "assenza scandalosa da quando gli studenti sono saliti sul terrazzo".
"L'assessore Moioli dice che manca il numero di alunni necessario per formare le classi - spiega Bonera - ma il Tar aveva dato ragione a noi". E mentre professori e studenti discutono da quattro giorni il da farsi in attesa di una telefonata dell'avvocato, un parlamentare europeo, su richiesta dell'ex collega Vittorio Agnoletto, da sempre vicino agli studenti del "Gandhi", ha presentato ufficialmente un'interpellanza alla Commissione Europea per la violazione del Trattato di Lisbona, che prevede, come ha sottolineato lo stesso Agnoletto, "il diritto allo studio per tutti i residenti sul territorio europeo". Nel corso della mattinata una delegazione di cinque lavoratori della Maflow di Trezzano sul Naviglio è riuscita a raggiungere piazza XXV aprile per esprimere la solidarietà agli studenti a nome del centinaio di operai giunti in corteo davanti al consolato tedesco nella vicina via Solferino. I lavoratori hanno tentato in un primo momento di raggiungere il liceo civico in corteo, ma le forze dell'ordine hanno respinto la richiesta bloccando il passaggio in via Marsala. Dopo alcuni attimi di tensione con gli operai che provavano a passare e qualcuno finto a terra a contatto con le forze dell'ordine, soltanto una delegazione ha ottenuto il permesso. I tre studenti si sono affacciati dal terrazzo e hanno ringraziato salutandoli dall'alto.



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