"Indignati" a Milano. Lettera alla Banca d'Italia
Una delegazione del coordinamento milanese verso la manifestazione nazionale degli "indignati", in programma sabato prossimo a Roma, ha consegnato nella sede meneghina della Banca d'Italia una lettera con le proprie richieste contro la crisi e le banche. I manifestanti, in rappresentanza di diverse realtà tra cui Cub, Usb, San Precario, Arci e popolo viola, chiedono, tra l'altro, "la cancellazione dell'articolo 8 dell'accordo tra sindacati e Confindustria", "il salario minimo", "il diritto all'insolvenza e il diritto di riappropriarci di cio' che ci e' stato sottratto con la forza dell'inganno da banche, speculazioni finanziarie e governo connivente".
La lettera e' stata consegnata al vicedirettore della sede milanese, Giovanni Mario Alfieri. "Il vicedirettore si e' fatto carico di girare le nostre richieste alla sede centrale di Roma - hanno detto i delegati al loro ritorno di fronte a una cinquantina di manifestanti in attesa in via Cordusio - ci aspettiamo una risposta, ma a prescindere da questo continueremo con le nostre iniziative per non sottoporci al ricatto e alla presa in giro da parte delle banche". Il gruppo ha acceso fumogeni e srotolato uno striscione con la scritta "Voglia di sciopero precario" ed e' rientrato con un breve corteo fino a piazza Cordusio, dove e' stato allestito un banchetto. L'ingresso della sede della Banca d'Italia e' stato sorvegliato dalle forze dell'ordine durante l'intera manifestazione.


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.







































