Letizia Moratti non se ne va dal Consiglio (per ora). Addio Expo. E Casa di Letizia... Inside

Giovedì, 2 giugno 2011 - 08:20:00

Expo (1)
Letizia Moratti
di Fabio Massa
 
Il pressing è molto forte, su Letizia Moratti. Il suo posto in consiglio comunale, infatti, fa gola. Anche perché, dopo l'addio praticamente scontato di Berlusconi (entra Armando Vagliati), al posto dell'ormai ex sindaco scalda i motori Fabrizio De Pasquale, braccio destro e "fedelissimo" del coordinatore regionale Mario Mantovani. Avere un consigliere in più, ovviamente, sarebbe un buon viatico in un momento nel quale Mantovani è in una fase di debolezza, malgrado le dimissioni presentate e respinte.

Nella segreteria c'è un clima tesissimo, da coltelli nella schiena. Rafforzare le posizioni e le correnti, in vista del "cambio di stagione", come dicono in viale Monza, è fondamentale. Per questo è rilevante la scelta o meno di Letizia Moratti di rimanere sui banchi del consiglio. Affaritaliani.it, da fonti vicinissime all'ex sindaco di Milano, ha appreso che "un addio prematuro è solo un'illusione". In pratica, Letizia non avrebbe alcuna intenzione di lasciare Palazzo Marino prima della prima seduta di consiglio. La decisione, però, non è affatto presa. La manager è infatti tranquilla, non mostra segni di nervosismo né di arrabbiatura per come è andata la tenzone elettorale. Ma la botta - questo sì - è stata forte, e quindi ancora non è chiaro il percorso che vuole fare. Ad oggi, la sua idea sarebbe quella di onorare il consiglio comunale con la prima (o le prime) sedute, per poi dimettersi.

Intanto, mentre questo avviene, avrebbe anche il tempo di progettare una road map per la costruzione di qualcosa di suo, un movimento un partito o addirittura una corrente interna al Pdl. Qualche movimento in questo senso già c'è. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, infatti, Casa di Letizia Moratti, l'associazione presieduta da Mario Azzoni, non dovrebbe chiudere, malgrado la fine delle elezioni. Segno - dicono i bene informati - che la carriera politica di Letizia non è giunta al termine con la sconfitta. Anzi, è dato per probabile l'arrivo della fedelissima Mariolina Moioli al posto di Mario Azzoni. Il movimento non è dettato dalla volontà di bocciare Azzoni, ovviamente, che resta tra le persone più ascoltate dal sindaco, ma dalla necessità di avere una politica di mestiere ed esperienza (è stata assessore) alla guida di un organo che deve essere l'embrione di una nuova politica.
 
Ultimo tema: l'Expo. Letizia Moratti è commissario straordinario. Non per molto però, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it. "Perchè dovrei rimanere a far da scudo a Giuliano Pisapia?", questo il concetto espresso ai fedelissimi. Essere commissario straordinario senza poteri, sottomesso a Pisapia da una parte, e dall'altra a Roberto Formigoni, non è una cosa che la Moratti può accettare. Tanto più che l'incognita, adesso, è sui fondi: darà Tremonti i fondi alla sinistra al potere sotto la Madonnina? Oppure "amerà" ancor meno le Esposizioni, che già riteneva superflue e, soprattutto, molto costose?
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