Letizia Moratti: "I tagli sono colpa di Pisapia"
“Come leggiamo dalla delibera, il provvedimento in discussione ricalca il nostro Bilancio di previsione e non giustifica i sacrifici economici richiesti ai cittadini milanesi nei primi 100 giorni d’amministrazione. Se l’aumento del biglietto Atm introdotto con tanta urgenza non è stato impiegato per colmare i presunti e mai dimostrati ammanchi lasciati dalla precedente amministrazione, sarà curioso verificare come questa Giunta intende utilizzare il gettito derivante dalle nuove imposizioni".
"I 54milioni di tagli sono frutto delle scelte sbagliate dell’attuale amministrazione. Su Serravalle, dopo aver sbeffeggiato la previsione di incasso da noi inserita nel bilancio 2011, pari a 175 milioni, si è oggi presentata una nuova perizia, che stima ancora il valore massimo di realizzo a 186 milioni, cioè 10 in più di quanto da noi prudenzialmente inserito a bilancio. Che poi oggi il valore di realizzo più probabile sia sceso a 145 milioni, non posso che imputarlo alla cattiva propaganda messa in atto dall’assessore al Bilancio, che ha saputo trasformare un’importante quanto delicata operazione finanziaria in un flop annunciato".
"L’unico risultato che oggi il centro sinistra sottopone a Milano è di aver rinviato di tre mesi la cessione delle quote di Serravalle, ottenendo di incassare, nella migliore delle ipotesi, 30 milioni di euro in meno.Altre minori entrare arrivano dagli oneri di urbanizzazione, una perdita di 60milioni, a causa dell’annunciato blocco del Piano di Governo del Territorio che ha scoraggiato gli investimenti da parte degli operatori dell’edilizia.Il risultato di questa politica sono i tagli che paesano su sicurezza, istruzione e welfare. Leggiamo infatti dal provvedimento tagli alla Polizia Locale per oltre 6 milioni di euro e alla Funzione Istruzione Pubblica per quasi 8 milioni.
"Vengono ridotti di oltre 2 milioni i contributi per il trasporto a chiamata, altra innovazione che avevamo introdotto per garantire maggior sicurezza ai nostri concittadini, e anche la spesa per l’illuminazione pubblica viene tagliata di 2 milioni. Nel complesso i servizi per la mobilità subiscono tagli per quasi otto milioni di euro, e mi sorge spontaneo domandare a chi Governa dove sono e come intende usare i maggiori introiti derivanti dai pesantissimi aumenti tariffari sui biglietti ATM, se il risultato è una diminuzione dei servizi offerti”.


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