Landi: "Gruppo di Fli in Comune non è la priorità "
"Certamente Futuro e Libertà vorrà e dovrà strutturarsi sul territorio. Vedremo nelle prossime settimane l'evoluzione del quadro politico ma non è la priorità delle priorità, almeno nella mia testa, istituire un gruppo autonomo in consiglio comunale". Coså l'assessore comunale alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna a margine della presentazione dell'iniziativa "Le piazze della salute" ha risposto riguardo all'adesione a Fli di consiglieri comunali e alla possibile costituzione di un gruppo.
"Ho registrato forti apprezzamenti anche in consiglio comunale - ha detto - sulle posizioni di Futuro e Libertà e sulla linea politica e programmatica del presidente Fini. Se vi fossero persone che ritenessero di volersi avvicinare a Futuro e Libertà ovviamente non potrò che esserne felice, ma questo non significa spaccare il Pdl e soprattutto non significa abbandonare questa coalizione e il sostegno al sindaco di Milano", ha detto confermando che "continuiamo a far parte della maggioranza e a sostenere la maggioranza".
Per Landi "con la presenza in città a livello di giunta e di consiglio comunale di una coalizione allargata fatta da Pl, Lega e Udc, e ora la nuova formazione di Futuro e Libertà, mi pare che Milano sia già all'avanguardia per spiegare al presidente del Consiglio, allo stesso Bossi e ad alcuni resistenti all'idea che questa legislatura possa proseguire, che si può tranquillamente governare con piena sintonia di posizioni culturali e politiche anche allargando la piattaforma all'Udc". Per Landi si tratterebbe di "una maggioranza a geometrie variabili e di una politica dei vasi comunicanti: se dovesse uscire da qualche parte qualcuno, è già in grado all'interno della sua maggioranza di compensare eventuali uscite".
"Il problema non è solo la prostituzione su strada ma anche quella degli apparenti centri estetici, dello scambio di coppie e più in generale la diseducazione sulla buona salute anche nei rapporti sessuali. Personalmente ritengo che si debba andare verso una legalizzazione del fenomeno della prostituzione". Lo ha detto l'assessore comunale alla salute, Giampaolo Landi di Chiavenna, a margine della presentazione dell'iniziativa "Le piazze della salute", riguardo alla prostituzione in città. "Lo ribadisco: credo - ha detto Landi - che questo contribuirebbe ad avere buoni rapporti igienico sanitari, farebbe emergere il nero e aiuterebbe le casse nazionali, toglierebbe un'arma alla malavita e dal punto di vista igienico e sanitario non potremmo che trarne vantaggi. Questo però vuol dire fare una legge intelligente e seria, che non metta in difficoltà le famiglie, perchá vivere in un palazzo dove ci sono persone che prostituiscono potrebbe creare problemi. La strada di una buona legge che sappia legalizzare con rigore credo che sia un passaggio culturalmente importante su cui mi confronterò anche all'interno di Futuro e Libertà".



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