Lambro, ci vorranno anni per depurarlo

Giovedì, 25 febbraio 2010 - 08:57:00


"Se fosse acclamata la responsabilità di qualcuno per ottenere un beneficio di sfruttamento urbanistico, sara' necessario mettere un vincolo perenne". Il presidente della Provincia, Guido Podesta', intervenuto oggi a Melegnano per un sopralluogo nelle zone interessate dal disastro ecologico sul fiume Lambro, ipotizza l'adozione di misure di contrasto nell'eventualita' che il grave danno portato dallo sversamento di 2,5 milioni di litri tra oli e idrocarburi inquinanti non sia riconducibile a un incidente, ma a un atto doloso ai fini di speculazione. "Ma - ha avvertito Podesta' - le eventuali responsabilita' verranno accertate dalla magistratura". Il presidente ha verificato le condizioni del fiume nel comune di Melegnano in compagnia dell'assessore regionale al Territorio, Davide Boni, e del direttore centrale delle risorse ambientali della Provincia, Cinzia Secchi. Podesta' ha sostato sul ponte e lungo le sponde del fiume, dove ancora si notano grosse chiazze di materiale inquinante e un forte odore di gasolio.



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"Questo è un fiume che stava tornando a vivere dopo decenni di difficoltà - ha commentato - ora e' in condizioni tali per cui ci vorranno anni per tornare alla situazione di evoluzione positiva in cui era negli ultimi tempi". "L'atto doloso e' certo - ha spiegato Secchi - ma non c'e' nessuna omissione da parte di enti che dovevano effettuare controlli". Il direttore, che ha parlato di un totale di circa 3.500 metri cubi di idrocarburi sversati nel fiume da tre cisterne, ha ipotizzato che "qualcuno sia entrato nella ditta di Villasanta e deliberatamente abbia aperto i rubinetti". Secchi ha comunque assicurato che la potabilita' dell'acqua non e' in pericolo, cosi' come i fondali. Stella Bianchi, responsabile nella segreteria nazionale del Pd di Ambiente, ha chiesto lo stato di emergenza per lo sversamento nel fiume Lambro.

"Ora dopo ora appare piu' chiara nella sua estrema gravita' la notizia dello sversamento di petrolio nel fiume Lambro", ha sottolineato in una nota, "una notizia gravissima anzitutto per il pericolo di ripercussioni sull ambiente e sulla salute dei cittadini; e poi per le possibili cause del gesto, la sua eventuale natura dolosa, dietro la quale si potrebbero nascondere attivita' criminali". Dunque, ha aggiunto, "chiediamo al governo di proclamare rapidamente lo stato d emergenza, allestendo un piano di pronto intervento e successivamente di bonifica ambientale, di concerto e in collaborazione con le amministrazioni dei territori coinvolti, provvedendo anche agli opportuni stanziamenti".

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