Pd Milano/ Francesco Laforgia ad Affaritaliani.it: "Dopo Veltroni occorre un congresso, subito"
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di Francesco Laforgia,
coordinamento cittadino Pd
Non c’è più tempo per aspettare altro tempo. Il vuoto che Veltroni lascia, dopo quella che è stata molto di più della sua ultima conferenza stampa da segretario, va colmato subito. Ma senza soluzioni pasticciate, incomprensibili. E soprattutto burocratiche. Non abbiamo fatto i regolamenti per utilizzarli come nelle caserme. Utilizziamoli con la mente e la passione. E l’orgoglio di chi vuole rilanciare un progetto che sarebbe un delitto abbandonare. Non per noi che ci abbiamo creduto e lavorato. Non solo. Ma per il paese. Non si può colmare questo vuoto con la figura di un reggente di transizione. O di un segretario eletto da un’assemblea stanca, depressa, mortificata (“il regolamento lo prevede”, sentenziano in tanti, con l’indice ammonitorio). Ma perché per una volta, almeno una, non indichiamo una via d’uscita più coraggiosa, che scaldi? Come quella di un congresso, subito. Con candidati eletti con le primarie e scelti sulla base di opzioni politiche chiare. Che si confrontano su programmi di poche cartelle nelle quali riassumere la visione di un partito e l’idea di un paese. Che dicano cose precise e non equivoche su crisi economica, riforma dei contratti, modello di integrazione sociale, sicurezza, diritti civili, testamento biologico, riforma della scuola e dell’università, politica internazionale.
E cosi complicato? Pensiamo davvero di avere ad Ottobre più tempo per una discussione aperta, con di mezzo le elezioni, la pausa estiva e le feste democratiche di Settembre? Pensiamo davvero di rimandare una discussione che avremmo dovuto fare già in questi mesi? Altro che Ottobre. Apriamo subito le finestre, facciamo entrare aria fresca, idee e facce nuove, se ci sono. E facciamolo tanto per scegliere una nuova guida nazionale quanto per rigenerare i quadri intermedi, i dirigenti locali da scegliere esattamente con lo stesso meccanismo di apertura.
Lo dobbiamo almeno ai tanti volontari che, ad esempio in questi mesi, a Milano, stanno tentando di rianimare faticosamente un partito di cui questa città ha estremamente bisogno. Un grande momento di partecipazione e di sana competizione tra candidati, fatto prima delle amministrative e delle europee, può persino essere un bel pezzo della campagna elettorale. Abbiamo una grande occasione tra le mani che si chiama Partito Democratico. Se ce la faremo sfuggire, dopo i padri che si uccidono da soli, i figli avranno ben poco da conquistare.



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