La Statale di Milano si rifà il look
Prenderà il via nelle prossime settimane il progetto-pilota per "mantenere in salute" il cortile maggiore dell'Università Statale, racchiuso tra gli edifici che ospitano la sede principale dell'ateneo di via Festa del Perdono. Grazie al contributo di 16mila euro della Regione Lombardia e dei 213mila euro della Fondazione Cariplo, oltre che alla collaborazione del Comune di Milano, il Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Milano realizzerà un progetto con un budget totale di 450mila euro che prevede la stesura e l'implementazione di un "Piano di conservazione dinamico e aggiornabile. Uno strumento che permetterà di conoscere e monitorare costantemente lo stato di conservazione dei monumenti e dei materiali presenti nel cortile mediante l'applicazione di tecnologie innovative. "Un primo passo verso questo ambizioso obiettivo è l'acquisizione di dati tecnici che fotografino la situazione attuale del cortile - spiega Pasquale Tucci, docente del Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Milano -, cioé informazioni sul suo stato di conservazione, dati microclimatici e relativi all'annerimento delle superfici, analisi dei processi di deterioramento dei materiali. 
Tutti questo andrà a costituire una banca dati da aggiornare automaticamente nel futuro" Un'altra parte del progetto è quella che riguarda la formazione di figure professionali che coordinino eventuali interventi di restauro dall'interno degli enti preposti alla salvaguardia degli edifici. "Attualmente esiste un ufficio tecnico che gestisce la manutenzione degli spazi universitari - spiega il docente -, si tratterebbe quindi di istruire il personale già esistente trasferendogli competenze e tecnologie in modo che, una volta steso il 'Piano di conservazione programmata', gli operatori presenti sul luogo siano esi stessi in grado di autogestire la manutenzione degli edifici richiedendo solo saltuariamente l'intervento dell'università o di strutture esterne all'ente di cui fanno parte". A conclusione dell'intervento di analisi e diagnostica nel cortile dell'Università Statale sarà svolta anche un'opera di divulgazione dei risultati ottenuti dalle ricerche effettuate, informazioni completate da contenuti riguardanti la storia e le caratteristiche artistiche del monumento oggetto dello studio. "Per l'occasione - precisa Tucci - sarà realizzato un sito web, rivolto ad un pubblico di non specialisti e consultabile anche da una postazione collocata all'ingresso del cortile, là sarà possibile conoscere le vicende storiche dell'edificio, i risultati delle nostre analisi, sempre aggiornati, oltre ad avere a disposizione, per i più curiosi, una breve ma esauriente descrizione delle tecniche che abbiamo utilizzato per ottenerli". "La meccanica e le differenti fasi dell'intervento che siamo in procinto di svolgere nel cortile di via Festa del Perdono - conclude Tucci - costituisce un vero e proprio modello, un progetto pilota che ci auspichiamo di poter vedere realizzato anche su molte altre opere d'arte ed edifici della nostra città".



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