La Shoah di Milano
Di Alessia Potecchi (Responsabile Provinciale PD per la Memoria Storica)
Grazie per questo invito e per questa serata che reputo molto interessante e utile e che si colloca molto bene nella celebrazione di questa Giornata della Memoria 2010 che ci accingiamo a ricordare. La Giornata della Memoria ci porta indietro nel tempo a ricordare l'Olocausto il più grande sterminio di massa, uno dei fatti più drammatici della storia dell'umanità perché ha incarnato un'azione sistematica finalizzata alla completa eliminazione di alcuni gruppi di persone ben individuati: ebrei, omosessuali, zingari, le ragazze asociali, coloro che professavano una religione diversa, le cosiddette "minoranze", "i diversi" secondo la filosofia nazista che dovevano essere completamente cancellati, da qui il termine di "soluzione finale".
La Giornata della memoria è il ricordo dell' Olocausto ma anche la rievocazione di quelli che sono stati e che sono tutt'ora i "luoghi della Memoria" come l'ex Albergo Regina a Milano che è il tema a cui abbiamo dedicato questa serata con l'interessante filmato che abbiamo visto. Parlando però di questi luoghi ci addentriamo purtroppo in argomenti e passaggi storici davvero poco conosciuti, poco raccontati e poco documentati. Si sa poco di questi luoghi e dei tanti episodi di barbarie e violenze in essi perpetrati proprio perché non se ne è parlato e poco è stato scritto, mentre invece questi luoghi come l'ex Albergo Regina, dove il 13 settembre del 1943 si insediò il Quartiere Generale nazista delle SS a Milano, sono proprio la memoria, la testimonianza di quella che è stata la violenza, la tortura e la morte inflitta a tanti esseri umani dai nazisti alleati dei fascisti italiani. In questo luogo furono infatti imprigionati, assassinati, e avviati ai campi di stermino antifascisti, ebrei, resistenti, essere umani di cui il fascismo e il nazismo avevano deciso il sistematico annientamento.
All'ex Albergo Regina hanno operato alcuni tra i più violenti e sanguinari gerarchi nazisti responsabili di inaudite violenze come il Colonnello delle SS Rauff inventore dei camion della morte cioè delle camere a gas su ruote, Theodor Saevecke capo della Gestapo a Milano, condannato poi all'ergastolo nel 1999 dal tribunale di Torino come responsabile dell'eccidio di P.zzale Loreto del 14 agosto 1944. Dall'Albergo Regina i catturati venivano avviati alcuni al carcere di S. Vittore altri direttamente ai convogli che partivano dal binario 21 alla Stazione Centrale per essere condotti nei campi di sterminio dove subentrava la seconda parte della soluzione finale incarnata dalla filosofia nazista dettata dalla finzione dove il condannato andava ignaro incontro alla morte senza sapere; si è infatti più volte detto che il fenomeno dell'Olocausto è stata la più alta rappresentazione dell'ingenuità dell'essere umano davanti alla morte imminente e totalmente sconosciuta.
In questo senso dunque è intesa la memoria contenuta nella petizione per porre una lapide a ricordo di questo luogo che testimoni la sua storia e la tramandi nel tempo. Ci sono molti altri luoghi come l'ex Albergo Regina, ne vorrei qui citare un altro poco conosciuto, sempre un Albergo, l'Hotel Meina sul lago Maggiore dove si è compiuta nel settembre del 1943 la prima strage di ebrei in Italia con la complicità di alcuni gerarchi nazisti operanti anche a Milano da cui partì l'ordine. Dall' Hotel Meina sedici ebrei rifugiati furono condotti alla morte con lo stesso inganno di cui parlavo prima, furono fucilati e i loro corpi gettati nel lago e per fare in modo che non tornassero a galla fu loro legato un filo spinato intorno al collo e i loro corpi furono bucati con dei pali per farli affondare e nascondere la barbara azione. Gli ultimi che morirono furono un nonno con i suoi due nipotini e in tutto gli ebrei che persero la vita nelle stragi del lago Maggiore furono cinquantaquattro.
Per questi fatti venticinque anni dopo si celebrò un processo in Germania e i tre gerarchi imputati furono condannati all'ergastolo ma poco tempo dopo in appello la sentenza fu annullata perché i reati dovevano considerarsi prescritti. Non va dimenticato in tutto questo la responsabilità del fascismo e di Mussolini stesso, i fascisti parteciparono attivamente alla persecuzione degli ebrei destinati ai campi di sterminio, essi infatti vennero rintracciati anche grazie agli elenchi che il Governo di Mussolini aveva fatto preparare fin dal 1938. Ecco dunque l'importanza di questi luoghi, ne voglio citare un altro importantissimo per la nostra città, P.zzale Loreto, anche questa Piazza è un luogo di testimonianza, qualche tempo fa ci siamo opposti strenuamente alla proposta di cambiare nome a questo luogo, lo si voleva chiamare P.zza della Concordia per dimenticare la storia in esso racchiusa; non è stato infatti un caso che Mussolini e suoi gerarchi nel loro un ultimo viaggio da Dongo a Milano furono portati in questa Piazza che non fu scelta a caso, furono portati in questo luogo perché quasi un anno prima nell'agosto del 1944 qui avevano trovato la morte i quindici partigiani trucidati dai Repubblichini che poi avevano lasciato per ore i loro corpi sul selciato della Piazza. Quale dunque modo migliore come appunto il tema di questa sera e la petizione per la lapide per celebrare questa importante giornata che non deve solo essere una commemorazione che passa e va ma qualcosa di tangibile che resta e testimonia alle nuove generazioni.



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