La ribellione dei milanesi contro le strisce blu
Il comitato cittadino per la mobilità futura Viviamo Milano giovedì sera ha deciso di scendere in campo con una plateale iniziativa di protesta contro la presenza massiccia di strisce blu sul territorio milanese. Così, un gruppo di cittadini aderenti al comitato ha ridipinto le strisce blu presenti in via Sarfatti, nelle vicinanze della prestigiosa Università Bocconi. Sono stati poi affissi nella zona dei manifesti che ricordano esplicitamente al Sindaco Moratti che "Milano non è il suo bancomat, nè Ssua proprietà privata: è patrimonio dei cittadini!..."
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Attraverso questa iniziativa provocatoria - che peraltro ha suscitato il sostegno e l'ilarità dei numerosi passanti che di sera frequentano la zona dei navigli - il comitato "cittadino sottopone all'attenzione di tutti l'operato a dir poco deludente del Sindaco di Milano. Riteniamo infatti - si legge in un comunicato del comitato Viviamo Milano - che la Moratti abbia fino ad ora sfruttato le questioni della mobilità e dell'inquinamento per introdurre alcune misure al solo fine di riempire le casse del Comune. Dapprima c'è stato l'Ecopass, cosicchè i milanesi hanno iniziato a dover pagare per circolare nella loro città. Dopodichè, una volta disincentivato l'uso dell'auto, è stato deciso che i cittadini devono pagare per lasciare la propria vettura ferma... siamo arrivati all'assurdo! Sta di fatto che ad oggi ci si è disinteressati completamente dei bisogni dei milanesi e del benessere della città. D'ora in avanti - annuncia il Comitato Viviamo Milano - attueremo una serie di iniziative nel territorio per dare finalmente voce ai milanesi. Abbiamo già provveduto a redigere un documento con delle nostre proposte concrete (consultabile nel sito http://viviamomilano.wordpress.com) , che vogliamo proporre all'amministrazione comunale. Per far ciò, ci rivolgiamo anche a tutte quelle forze politiche che volessero finalmente attivarsi per il bene della nostra città"



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