La crisi colpisce i lombardi. Una famiglia su quattro è insoddisfatta
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La soglia scende fino a 1.000 euro per la Campania e bastano 900 euro in Sicilia. In particolare, analizzando alcuni capoluoghi, le famiglie italiane vivono meglio a Firenze, dove solo il 18,9% delle famiglie e' al di sotto della soglia della felicita'. Il capoluogo toscano precede Genova (21,1%) e Palermo (21,8%). A Napoli le famiglie infelici rappresentano il 22,8% del totale. A Milano, Bologna e Roma e' infelice circa 1 famiglia su 4, rispettivamente il 23,8%, il 24,2% e il 25,2%. A Torino e a Verona la felicita' 'costa' davvero cara: e' infelice il 27,2% e il 27,6% delle famiglie. I dati emergono da una stima dell'Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza a partire dalla indagine 'Famiglie e consumi. Monza e Brianza e Lombardia'.
Complessivamente quasi 270mila famiglie, residenti nei Comuni capoluoghi lombardi, si fermano al di sotto della soglia della felicita', che vale almeno 1500 euro netti al mese. Per 1 famiglia lombarda su 4 la qualita' della vita non e' soddisfacente. Il reddito pesa soprattutto sulla gratificazione in campo professionale: i lavori meno pagati sono anche meno gratificanti, registrando un gradimento di 6,1 contro il 7,3 dei piu' retribuiti. E 1 lombardo su 5 e' insoddisfatto della propria situazione professionale. Anche se complessivamente la qualita' della vita percepita in Lombardia e' superiore non solo alla media nazionale ma anche al dato registrato in Spagna e in Francia, ed in linea con la Germania.
Unico rifugio per le famiglie a basso reddito resta la casa, la gratificazione per la propria abitazione va infatti al di la' del proprio grado di benessere economico, con un valore di soddisfazione superiore all'8. Stessa cosa vale per il quartiere, con gradi di soddisfazione inferiori a quelli della casa ma comunque omogenei rispetto alla situazione economica della famiglia (da 7,3 a 7,4).
Monza e' la citta' dove le famiglie risultano meno infelici: solo il 22,3% dei nuclei familiari risulta al di sotto della soglia della felicita', poi c'e' Milano con il 23,8% di infelici, quindi Bergamo (24%). A Brescia la percentuale di infelicita' e' pari al 28,5% delle famiglie. L'indice di felicita' e' stato realizzato con metodo CATI su un campione rappresentativo di famiglie lombarde, tenendo conto di 4 indici sintetici relativi a giudizi ed aspettative sulla propria casa, la propria citta', il proprio lavoro e la complessiva soddisfazione rispetto alla qualita' della vita.



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