La cotoletta? La cucinano gli extracomunitari
Non solo etnico: cinesi, giapponesi, indiani ed egiziani per il loro ristorante scelgono la fusion, anche nel menù. In Italia sono, infatti, più di 6mila i titolari di impresa individuale di origine extracomunitaria attivi nella ristorazione tradizionalmente italiana, tra pizzerie, gastronomie e trattorie. Il "melting pot culinario" funziona soprattutto in Lombardia, che registra più di 1800 imprese attive nella ristorazione tradizionalmente italiana con titolare extracomunitario. Le attività di ristorazione "tradizionale" con titolare extracomunitario sono concentrate soprattutto a Milano (876), Brescia (234), Bergamo (164) e Monza e Brianza (122). È quanto emerge da una stima dell'Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese. Il 15 marzo ha preso il via il primo master di enogastronomia brianzola, promosso dalle Camere di commercio di Monza e Brianza e di Lecco, in collaborazione con Regione Lombardia, realizzato da Fondazione Emilia Vergani. 
"I prodotti e i piatti tipici - ha dichiarato Luigi Nardi Vice Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza - rappresentano degli attrattori turistici importanti, raccontano l'identità di un territorio, e sono in grado di dare un valore aggiunto al turismo, e, in alcuni casi, veicolare flussi turistici di nicchia legati alle vie del gusto. Come Camera di commercio di Monza e Brianza, già da tempo, stiamo valorizzando questo patrimonio fatto dall'impresa diffusa della ristorazione e ricettività"
"Come realtà che opera attivamente nel nostro territorio - ha sottolineato Jacopo Vignali, consigliere della Fondazione Emilia Vergani - siamo attenti a chi oggi rappresenta l'eccellenza nelle nostre province. Il master è un'occasione unica per far incontrare chi vede nell'enogastronomia una possibilità di attività su cui investire, soprattutto quei giovani che possono farne il loro lavoro, e fuoriclasse della ristorazione e dell'agroalimentare, il cui patrimonio di sapere è un bene di formidabile valore."
Il corso sulle tradizioni enogastronomiche del territorio della Brianza, dedicato a cuochi, ristoratori e studenti, si svolgerà in dodici moduli bisettimanali e si concluderà sabato 8 maggio con la consegna degli attestati. Tra le materie trattate si va dall'olio extravergine di oliva dei Laghi lombardi alla carne e ai salumi della Brianza, fino ai vini locali e alle tecniche di degustazione. Tra i relatori Aimo Moroni, che inaugurerà con una lezione magistrale, Carlo Casati della macelleria Pinuccio di Sartirana, Mauro Elli de Il Cantuccio di Albavilla, Gilberto Farina de La piana di Carate, Theo Penati di Pierino Penati di Vigano, Pietro Disabato de La Cambusa di Cinisello, Marco Gatti, giornalista, Pietro Milo del Nesis di Cesano Maderno e presidente AIS di Monza e Brianza, Giancarlo Morelli del Pomiroeu di Seregno.



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