Kamikaze a Milano/ Se la bomba di Game fosse esplosa avrebbe avuto effetti micidiali
Se la bomba preparata dal kamikaze Mohammed Game fosse esplosa, e non solo la carica dell'innesco come è avvenuto, avrebbe avuto "effetti micidiali nel raggio di alcuni metri". Questa la conclusione dell'analisi sul residui dell'ordigno utilizzato lo scorso 12 ottobre nell'attentato alla caserma Santa Barbara di via Perrucchetti. L'analisi è stata eseguita dalla Direzione centrale anticrimine della polizia di Stato - servizio polizio polizia scientifica e la relazione è stata depositata in Procura lo scorso 18 gennaio e ora è contenuta negli atti di indagine. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, l'ordigno era formato da un "composto a base di nitrato di ammonio, carbonato di calcio/magnesio e polvere di alluminio in un quantitativo non inferiore a 4,460 chilogrammi", anche se la cassetta portautensili in cui era stato posizionato per trasportarlo ne avrebbe potuti contenere di più. Mentre per l'innesco era stata stata preparata "una carica a base di triacetontriperossido (Tatp), attivata direttamente dall'attentatore mediante una cosiddetta 'causa esterna semplice' (quale, ad esempio, una fonte di calore)". Si tratta, si piega nella relazione, di "un esplosivo detonante, estremamente sensibile agli stimoli esterni (calore, fiamma, scintilla, frizione o urto), generalmente impiegato come carica di innesco in ordigni esplosivi di fattura artigianale".
Lo si prepara con acetone, acqua ossigenata e acido e la polizia sottolinea nel documento che "ne è stato accertato l'utilizzo in numerosi attentati di natura terroristica, anche attraverso kamikaze, e se ne sospetta l'uso nelle esplosioni avvenute nelle linee di trasporto di Londra nel luglio 2005". Gli investigatori ritengono che "l'attivazione dell'ordigno abbia causato l'esplosione della sola carica di innesco (Tatp), verosimilmente contenuta in un involucro in plastica all'interno della cassetta". E questo solo perchá il kamikaze ha sbagliato a mischiare le sostanze chimiche utilizzate. "La mancata esplosione della carica esplosiva si ritiene riconducibile alla composizione non idonea del miscuglio - si legge ancora -, con riferimento alla scarsa quantità di alluminio (errato bilanciamento del rapporto comburente/combustibile) e alla disomogeneità del miscuglio stesso. Al riguardo, i risultati delle analisi quantitative relative alla composizione della carica hanno mostrato per il nitrato di ammonio valori compresi tra l'83 per cento e il 93 per cento e per l'alluminio un valore di circa l'1 per cento".
Un errore che ha evitato che l'attentato avesse conseguenze micidiali per i militari che si trovavano all'ingresso della caserma quando Game ha azionato l'innesco, perché secondo gli esperti della polizia "relativamente alla potenzialità offensiva, occorre precisare che, l'esplosione completa di una miscela di nitrato di ammonio e alluminio opportunamente bilanciata, in quantità corrispondente a quella impiegata nella realizzazione dell'ordigno, avrebbe avuto carattere detonante, con effetti micidiali nel raggio di alcuni metri". Gli investigatori ritengono che "l'attivazione dell'ordigno abbia causato l'esplosione della sola carica di innesco (Tatp), verosimilmente contenuta in un involucro in plastica all'interno della cassetta". E questo solo perché il kamikaze ha sbagliato a mischiare le sostanze chimiche utilizzate. "La mancata esplosione della carica esplosiva si ritiene riconducibile alla composizione non idonea del miscuglio - si legge ancora -, con riferimento alla scarsa quantità di alluminio (errato bilanciamento del rapporto comburente/combustibile) e alla disomogeneitÖ del miscuglio stesso. Al riguardo, i risultati delle analisi quantitative relative alla composizione della carica hanno mostrato per il nitrato di ammonio valori compresi tra l'83 per cento e il 93 per cento e per l'alluminio un valore di circa l'1 per cento". Un errore che ha evitato che l'attentato avesse conseguenze micidiali per i militari che si trovavano all'ingresso della caserma quando Game ha azionato l'innesco, perchá secondo gli esperti della polizia "relativamente alla potenzialità offensiva, occorre precisare che, l'esplosione completa di una miscela di nitrato di ammonio e alluminio opportunamente bilanciata, in quantità corrispondente a quella impiegata nella realizzazione dell'ordigno, avrebbe avuto carattere detonante, con effetti micidiali nel raggio di alcuni metri".



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