Primarie centrosinistra, l'Idv si chiama definitivamente fuori
![]() Giulio Cavalli e Antonio Di Pietro |
Di Francesco Oggiano
L'Italia dei Valori di Milano si chiama definitivamente fuori dalle primarie del centrosinistra per le prossime comunali.
IL SUMMIT DI VASTO - La festa nazionale di Vasto ha permesso ai dirigenti lombardi, d'intesa con il Presidente Antonio Di Pietro, di chiarire la strategia da seguire nell'immediato futuro: aspettare il candidato che uscirà dalle consultazioni del 14 novembre e nel frattempo pubblicizzare i punti fondamentali del programma. "Perché è proprio questo il grande assente da queste primarie: il programma di ogni candidato", spiega ad Affari il coordinatore cittadino Giulio Cavalli.
DI PIETRO: "NON CON CHI COSTRUISCE PALAZZI" - Salta dunque il progetto, di cui si era parlato nei giorni scorsi, di un passo avanti di un uomo del partito da contrapporre agli altri tre candidati (Valerio Onida, Giuliano Pisapia o Stefano Boeri). "Nessuno di noi si candiderà alle primarie, ma abbiamo troppo rispetto degli elettori per indicargli dall'alto chi votare alle primarie - continua Cavalli - Cercheremo perciò di mantenere quell'eleganza e quella discrezione che i partiti dovrebbero avere in queste occasioni, senza nulla togliere al Pd ovviamente". Ma questo, spiega, "non ci impedirà di formulare delle opinioni". Come quella espressa da Antonio Di Pietro nel corso del summit abruzzese: "Non ci metteremo assieme a chi costruisce palazzi" ha affermato, liquidando l'architetto Stefano Boeri.
LE PRIMARIE VIZIATE - La gara, per l'Italia dei Valori, è stata viziata dal principio: "Già ai blocchi di partenza qualche candidato era un po' più avanti, appena uscito da casa di gente conosciuta. Sentiamo parlare di un effervescente laboratorio politico, eppure si chiede a tutti di stare seduti e composti".
LE PREPARAZIONI PER LE COMUNALI - Tutti in attesa del 14 ottobre, dunque. Allora, a spogli conclusi e candidato sindaco in pista, "sarà facile capire quanto saremo vicini e somiglianti al Partito Democratico. In caso positivo non avremo nessuna difficoltà ad appoggiare il loro esponente alle comunali del 2011". In caso negativo, chissà. Certo è che l'Idv milanese non sta alla finestra. O meglio, da tempo si è piazzata in cucina, a preparare e prepararsi per misurare la propria forza elettorale.



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