Irpef, Patta (Prc) ad Affari: faremo le barricate
Di Stefano Golfari 
Antonello Patta
E’ scuro in volto Antonello Patta, il Portavoce milanese della Federazione della sinistra. In Consiglio comunale con Sinistra per Pisapia contesta la manovra economica del suo Sindaco, Giuliano Pisapia.
"Addizionale Irpef a 26.000 euro di reddito? Ma si rendono conto che è il lordo? Che colpirà i redditi le famiglie che tirano la carretta giorno per giorno, col dubbio di non arrivare a fine mese? Si spolpano i poveri, sempre loro. Adusbef ha calcolato che da Tremonti e Berlusconi arrivano 3.200 euro da pagare, per la famiglia tipo, fra Ticket sanitari, Benzina, aumenti dei trasporti e dei beni primari cioè pane, pasta, uova, formaggio, sapone dentifricio… 3.200 euro in un anno ai poveracci che pagano la crisi scatenata dai multimiliardari della finanza creativa, gli speculatori che intanto diventano sempre più ricchi e prepotenti. E Milano che fa, insegue Tremonti? Aggiunge al carico l’IRPEF e l’aumento del tram? Tutti a caricare i pesi sempre sullo stesso somaro? No, dico, questo, da Pisapia, non lo accettiamo e non lo accetteremo: ci hanno votato per invertire la rotta, per svoltare, per cambiare aria! Dico, il vento di sinistra si è già spento?!?".
Quando Tabacci ha rilevato l’ammanco, il buco enorme che grava sui conti comunali voi eravate con lui, mi pare. Se c’è il buco c’è da metterci una toppa, no?
No, non qualsiasi toppa.. Chiediamo più coraggio nel colpire i redditi più alti e più fantasia nelle strategie di reperimento delle risorse.
Fantasia e coraggio, cioe?
Senta, ma le pare possibile che non si prendano di mira i 500.000 mq di uffici sfitti e i 70.000 appartamenti vuoti? E’ quello che chi ci ha votato si aspetta, è quello che abbiamo sempre detto: ICI al massimo sugli immobili non abitati e non affittati, dopo due anni l’ICI può arrivare al 9 per mille. E’ troppo? Si tenga presente che in gran parte sono proprietà delle grandi banche e dei grandi costruttori, che tengono vuoto un palazzo mentre ne costruiscono un altro e un altro ancora…
Senza nuove costruzioni, niente oneri di urbanizzazione. Come si fa?
Si provi a cambiare davvero le cose: differenziando quello che si paga nelle zone ottimamente infrastrutturate del centro, da quello che si paga nelle zone mal servite e mal gestite della periferia. Oggi parametri come la vicinanza di una stazione del Metrò, non vengono presi in considerazione. Chi vive in aree di maggior prestigio deve pagare di più, di più di chi vive peggio almeno.
E se invece Pisapia, Tabacci, la giunta e il Pd non accetteranno i vostri consigli, che farete?
Sarebbe un fatto grave. Mi spiego: non si può pretendere da Sinistra per Pisapia, dalla Federazione di Rifondazione e PdCI che dopo averci esclusi dalla Giunta ora ci si facciano digerire scelte che non condividiamo sulle quali non è stato chiesto il nostro contributo di idee. E’ troppo.
Insomma cosa vuole Rifondazione Comunista?
L’addizionale IRPEF sopra i 50.000 euro di reddito, non a 26.0000! E niente rincari sul biglietto ATM. Vogliamo l’Expo della sostenibilità e del verde, non quello dei grattacieli. Vogliamo evitare che il vento nuovo cali, che arrivi troppo presto la bonaccia, la palude… Bisogna riaprire le finestre di Palazzo Marino, soprattutto quelle che guardano a sinistra e pretendere che i primi cento giorni di Pisapia siano quelli dell’ entusiasmo e del cambiamento.



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