Irpef, sì all'innalzamento
Il consiglio comunale ha approvato l'innalzamento della soglia di esenzione all'addizionale Irpef a 33.500 euro. L'emendamento proposto dal Pd ha ottenuto 28 voti a favore, 13 contrari e nessun astenuto.
L'emendamento e' stato approvato da tutta la maggioranza, compreso Raffaele Grassi di Idv che aveva insistito sull'innalzamento a 40mila euro. Presente al voto anche il sindaco Giuliano Pisapia. Contro l'innalzamento ha votato tutta l'opposizione, compresi Manfredi Palmeri di Fli e Mattia Calise del Movimento 5 stelle, mentre Riccardo De Corato del Pdl, come annunciato, e' uscito dall'aula. Con la soglia di esenzione appena approvata i milanesi che dovranno pagare l'imposta sono 220.663, per un introito complessivo per il Comune di 35 milioni di euro.
DE CORATO: "FINANZA NON ALLEGRA MA SANGUISUGA" - "Non sara' finanza allegra ma e' finanza sanguisuga". Lo ha detto Riccardo De Corato, del Pdl, intervenendo in consiglio comunale nell'ultima fase del dibattito generale sulla manovra presentata ieri in aula dall'assessore al Bilancio Bruno Tabacci. "Tasse e solo tasse, e' una finanza vampiresca", ha detto De Corato e "il motivo per cui Tabacci si e' assunto il ruolo di gabelliere subito e' perche' pensa che fra 5 anni quando si tornera' a votare i cittadini non se ne ricordino piu'". Il consigliere del Pdl ha difeso le scelte economiche del governo, criticate ieri da Tabacci, ricordando "la crisi che sta investendo gli Usa, altro che Titanic". L'ex vicesindaco ha fatto appello anche alla esperienza come "presidente della Cisa" di Tabacci, per chiedere chiarimenti sulla posizione dell'assessore sulla vendita di Serravalle, rivendicando la correttezza delle scelte della scorsa amministrazione per l'equilibrio di bilancio, in particolare "il piano di smobilizzo delle sedi".



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