Provinciali Milano/ Pierluigi Mantini (Udc) ad Affaritaliani.it: "La mia candidatura? La do la 50%. Non posso combattere da solo"

Martedì, 31 marzo 2009 - 17:47:00

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di Daniele Riosa

“La mia candidatura alla provincia di Milano? La do al 50%". Pierluigi Mantini, indicato come il candidato in pectore dell'Udc per la Provincia di Milano, sceglie il quotidiano online Affaritaliani.it per porre l'aut aut al partito guidato da Luigi Baruffi: "Per realizzare la terza via in cui credo è necessario che non sia una battaglia solo mia. Per quanto possa esserne convinto è necessario che si focalizzino meglio i punti di sostegno a questa proposta nuova. Sono disponibile per un progetto importante, ma non a piccole operazioni di cabotaggio"

Sarà lei il candidato dell'Udc alla Provincia di Milano?
"Non le do affatto questa conferma perché la mia candidatura è ancora oggetto di riserva e di riflessione".

Può spiegare questa retromarcia?
"Finora ho trovato riscontri molto positivi a Milano e anche un certo entusiasmo intorno all'idea della mia candidatura. Però occorre valutare meglio le condizioni perché si parte da un risultato dell'Udc molto modesto e c'è da capire bene se si vuole fare un investimento serio al Nord e a Milano su una terza via".

IL GIALLO DEL CANDIDATO

Pierluigi Mantini si candida. Sì sì. Forse. No no. Forse. Sì. L'ex pd, passato all'Udc, viene definito in un'intervista del segretario Baruffi ad Affaritaliani.it, "ad oggi l'ipotesi più probabile di candidatura. Un candidato di prestigio e di grande peso". Baruffi, in un certo senso, mette fine a un piccolo "giallo". Ma spieghiamo dall'inizio la giornata di giovedì scorso.

Alle ore 16.43, poco dopo l'annuncio dell'uscita dal Pd, Affari chiama Mantini. La domanda è secca: si dice che lei sarà candidato alla Provincia di Milano. Smentisce o conferma? La risposta è lunga e articolata, ma si conclude con un "sto valutando". Quindi la candidatura è ancora in forse.

Poco dopo le 17 (ma presumibilmente è stata scritta molto prima) all'intero indirizzario di Mantini viene spedita una mail nella quale - tra le altre cose - Mantini scrive: "Ho accettato la candidatura alla Presidenza della Provincia di Milano con questo spirito e con determinazione ben convinto, e da tempo, che la competizione è sul “centro” degli interessi generali e sulla qualità delle proposte politiche". Quindi, avrebbe accettato.

Passano poco più di tre ore, sono le 20, e arriva una errata corrige. Di che cosa, lo si capisce leggendo. Le due mail sono fotocopie, non fosse altro che il passaggio sulle provinciali è cambiato: "Ho riscontrato la proposta di candidatura alla Presidenza della Provincia di Milano con questo spirito e ben convinto, da tempo, che la competizione è sul “centro” degli interessi generali e sulla qualità delle proposte politiche".

Insomma, un bel po' di cambiamenti, in tre ore. Del resto una cosa è certa: il segnale politico al Pd di una candidatura di Mantini sarebbe forte, fortissimo. Nessuna alleanza. Non sarebbe possibile con un fuoriuscito.

Fabio Massa

Ovvero?
"Una linea di governo autonomista che coinvolga il meglio delle risorse, delle idee e dei profili di Centrodestra e di Centrosinistra ma che abbia una peculiare idea autonomista. Un progetto impegnativo che non può essere svolto tutto intero e solo da me".

Chiede un maggior apporto da parte del partito?
"Non solo del partito, ma anche del contesto civile e sociale. Chi pensa cioè di coltivare l'idea di un governo di unità milanese e che sappia superare la confusione sulla vicenda Expo e le pretese insopportabili di Bossi. E dall'altra parte sappia superare le insufficienze e le nevrosi del Pd. Chi vuole mettersi lungo questa strada deve dirlo. Una strada autonomista che, pur con le molte differenze, fu percorsa da Craxi. Una strada che coniuga il cattolicesimo ambrosiano, la cultura liberal democratica e lo spirito riformista pragmatico propriamente milanese. Per andare oltre gli schieramenti è necessario che non sia una battaglia solo mia. Per quanto possa esserne convito è necessario che si focalizzino meglio i punti di sostegno a questa proposta nuova".

Quando scioglierà la riserva?
"Entro pochi giorni".

La sua disponibilità a candidarsi rimane?
"Sì, ma non c'è la mia accettazione. Sono disponibile per un progetto importante ma non a a piccole operazioni di cabotaggio perché non mi interessano e non solo utili".

A quanto dà in termini percentuali la sua candidatura alla provincia di Milano?
"Diciamo 50 e 50"

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