Innse/ Scontri tra carabinieri e centri sociali: 6 militari feriti
Tensione nelle prime ore di ieri davanti ai cancelli della Innse Presse, la fabbrica da mesi al centro di una vertenza che vede i 50 lavoratori dell'azienda contrapporsi alla volontà di dismissione dell'attività da parte della proprietà. Stamani si è tenuto il presidio dei lavoratori, con anche alcuni militanti dei centri sociali, contro lo smantellamento dei macchinari dell'azienda. Gli operai sostengono che la fabbrica potrebbe continuare a produrre e da mesi si oppongono alla volontà della proprietà di vendere l'area e i macchinari. Stamani la tensione è culminata in tafferugli con le forze dell'ordine, presenti sul posto, e alcuni esponenti di centri sociali.
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Gli incidenti nella via laterale Caduti di Marcinelle dove la polizia presidiava l'ingresso dei camion che avrebbero dovuto portare via i macchinari e dove si sono radunati un gruppo di esponenti dei centri sociali che avevano accatastato masserizie per impedire il passaggio dei mezzi. E' intervenuta una ruspa e a quel punto i manifestanti, una ottantina circa complessivamente, hanno reagito e si sono verificati alcuni scontri. Un poliziotto è rimasto contuso. Secondo quanto si apprende la situazione è poi degenerata in lancio di bulloni e pietre contro le forze dell'ordine che hanno reagito. Sei carabinieri sono rimasti feriti negli scontri.
La situazione è poi tornata alla calma. Al momento ß in corso un presidio. Alle 11.30 è stata convocata una conferenza stampa in Sala Pedenovi a Palazzo Isimbardi a cui saranno presenti gli Assessori provinciali Bruno Casati e Giansandro Barzaghi, il Segretario provinciale del Prc Antonello Patta, due operai della Innse e un delegato della Fiom Cgil.



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